Enel: le applicazioni della blockchain in ambito energetico

Il 2 febbraio, a Santiago del Cile, si è tenuto l’evento #EnelFocusOn organizzato dal Gruppo Enel per parlare delle applicazioni della tecnologia blockchain in ambito energetico.

Enel non è nuova a questo tipo di iniziative: lo scorso maggio ha lanciato insieme ad altre 23 imprese energetiche europee Enerchain, con l’obiettivo di sviluppare un mercato europeo decentralizzato per il trading di energia.

Lo scorso Ottobre, Enel aveva fatto parlare di sé per l’utilizzo della tecnologia blockchain per scambiarsi energia elettrica che ha avviato insieme a E.ON, in quell’occasione i due colossi energetici sono riuscite a fare trading diretto, evitando il ricorso ad un intermediario centrale, diminuendo contemporaneamente i costi di acquisto dell’energia elettrica e riducendo i tempi.

All’evento è stato invitato anche Joel Comm, blockchain evangelist e creatore di uno dei podcast più di successo al mondo in ambito criptovalute (The Bad Crypto Podcast), che ha fornito una visione sulle principali applicazioni della blockchain all’interno dell’industria energetica alla presenza di una ventina di influencer e esperti provenienti dai Paesi in cui Enel opera nel mondo (Cile, Romania, Italia, Spagna, Perù, Brasile, Stati Uniti, ecc.).



Joel Comm ha dichiarato che la blockchain è e lo sarà sempre di più nel futuro la tecnologia più dirompente perché cambia le regole del gioco in molti settori. Joel ha messo in guardia rispetto alle quotazioni del bitcoin che ormai sono su tutte i media, ricordando che ci sono organizzazioni di marketing che sfruttano la FOMO e l’avidità delle persone oltre ad operazioni di pompaggio e di dumping e l’offerta di alcune monete che sono delle pure truffe. Come monito per le grandi imprese ha suggerito di guardarsi intorno, indipendentemente dal settore di appartenenza. Ricordando gli esempi di grandi imprese che non sono state in grado di vedere l’avanzare dei tempi: Blockbuster e Nokia su tutte.

Durante la sua presentazione si è parlato anche dell’attività di mining collegata con il bitcoin e i suoi costi dal punto di vista energetico. Il fatturato generato dall’attività di mining a livello mondiale è di circa 8 miliardi di dollari all’anno a fronte di circa 2 miliardi di dollari di costi. Il costo energetico per ogni transazioni in bitcoin è di 510 KWh e il consumo totale di energia collegato al bitcoin rispetto al consumo totale di energia a livello mondiale è dello 0,21%.

Una delle parti più interessanti della sua presentazione è sicuramente stata la panoramica delle principali iniziative blockchain in ambito energetico basate sulla blockchain di ethereum:

  • PowerLedger.io: progetto australiano per la creazione di micro reti elettriche decentralizzate per rendere il mercato dell’energia più accessibile;
  • Wepower.network: è un progetto estone che in collaborazione con Elering, l’operatore di servizi di trasmissione di energia nazionale in Estonia, sta lanciando un progetto pilota per tokenizzare l’energia Estone a livello nazionale e successivamente verrà esportato in altri paesi come Spagna, Germania, Italia, Portogallo e Grecia.
  • RestartEnergy.io: un progetto rumeno che sta sviluppando una blockchain per l’energia che fornirà più di 27.000 famiglie e oltre 3.000 piccole e medie imprese che potranno produrre e scambiarsi energia tra loro, attraverso l’uso del loro token MWAT.
  • KWHCcoin: Nel mondo ci sono circa 1,2 miliardi di persone senza accesso all’energia. KWHCoin vuole creare una piattaforma che consentirà a chiunque nel mondo di acquistare o vendere risorse energetiche rinnovabili attraverso The Grid, una piattaforma di energia rinnovabile basata sulla tecnologia blockchain. Questo progetto ha anche il supporto di John McAfee, programmatore britannico naturalizzato statunitense e fondatore dell’omonima azienda McAfee famosa per i suoi antivirus.
  • ImpactPPA: fa parte del gruppo americano WindStream Technologies nata nel 2008 e leader nella produzione di tecnologie per le energie rinnovabili e che possiede generatori di energia sostenibile in tutto il mondo. Attraverso questo progetto gli utenti comprano per qualche ora (o giorno) una quantità di elettricità che verrà resa disponibile direttamente presso la sua casa, o quella di chiunque lui voglia nei 35 paesi in cui ImpactPPA è attiva.

Il cambiamento di cui si è parlato all’#EnelFocusOn è stato l’antipasto di quello che si è poi respirato a bordo pista nella giornata successiva con la prima tappa della Formula E in Santiago del Cile e la quarta tappa del campionato automobilistico anche conosciuto come la “Formula Uno” delle macchine elettriche, di cui Enel è Global Power Partner.

È stata una bellissima esperienza, il rumore delle macchine della Formula E è molto silenzioso rispetto a quello della Formula Uno e probabilmente anche più verde e sostenibile. Sono stato anche colpito dal fatto che ethereum fa da sponsor ad una delle macchine che ha preso parte alla Formula E, nello specifico al team Venturi, reparto corse della casa automobilistica monegasca Venturi.

Ringrazio il Gruppo Enel per questa incredibile esperienza e sono contento di vedere l’apertura di un grande gruppo verso il mondo della startup e dell’innovazione (in questo contesto anche il lancio da poco dell’iniziativa Enel X, la divisione del Gruppo Enel che anticipa le esigenze dei clienti globali, sviluppando prodotti innovativi e soluzioni digitali negli ambiti dove l’energia è una componente importante).

Le grandi corporate hanno bisogno di aprirsi per innovare perché spesso sono intrappolate nelle proprie regole dominanti. L’Open Innovation gli permette di contaminarsi con realtà libere dai loro vincoli, per sviluppare insieme soluzioni sostenibili e competitive.

Al prossimo evento #EnelFocusOn.



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