Dove vendere bitcoins?



Esattamente come per comprare bitcoin, anche le opzioni e i metodi di vendita sono molteplici. Tuttavia se per comprare non tutti i marketplaces richiedono l’iscrizione, per poter vendere bitcoin, la maggioranza dei mercati online ti chiede tassativamente la registrazione per questioni di sicurezza e garanzia.

Nonostante ciò, molte Borse Virtuali hanno richiesto la pre-compilazione dei dati anche per poter comprare bitcoins. Quindi ne determina che se si desidera comprare e poi vendere bitcoin viene precedentemente richiesto di inserire:

  • Il proprio nome di battesimo e cognome.
  • Indirizzo della propria residenza.
  • Foto di un documento valido come carta di identità, patente e/o passaporto. (Non sempre è necessario, è discrezionale variando a seconda di quanto si desideri depositare o ritirare dal proprio account)
  • Numero della carta di credito o debito utilizzata per depositare e ritirare il proprio credito. (Generalmente l’intestatario della carta deve corrispondere con il nome dell’utente che si registra).

Molte modalità di vendita sono molto simili a quelle di dove comprare bitcoins, quindi ci limiteremo ad elencare alcuni nuovi metodi per vendere o utilizzare i propri bitcoins in modo intelligente e sicuro.

1) Brawker e Purse sono nuovi modalità con cui utilizzare i propri bitcoins, oltre alla semplice compra/vendita per ottenere del margine attraverso il trading. In un mondo in cui Amazon ha conquistato il mondo dell’e-commerce, i Brawker permette di avvicinare due gruppi di persone con interessi complementari e specifici. Il primo gruppo sono persone che vogliono possiedono bitcoin e vogliono comprare oggetti da siti che non per forza accettano la moneta digitale, mentre il secondo gruppo vuole comprare bitcoin non da exchange centralizzati, ma attraverso il metodo face-to-face. Il portale è un marketplace in cui si riesce a far corrispondere i due bisogni.

Come funziona:

  1. Alice, che possiede bitcoins, inserisce nel portale la lista di oggetti che desidera comprare su Amazon.
  2. Marco che desidera comprare dei bitcoins, vede le richieste di Alice. Si mettono in contatto, Marco compra in Dollari o in Euro gli oggetti su Amazon.
  3. Alice nel frattempo appena verifica che gli oggetti sono in viaggio, invia a Marco l’ammontare di bitcoins corrispondente al valore degli oggetti comprati.
  4. Marco riceve i bitcoins, mentre Alice riceve gli oggetti desiderati. Entrambi hanno ottenuto quello che desideravano.
  5. I portali sono a tutti gli effetti gli escrow, ovvero i garanti dell’accordo.
L’homepage del sito di Brawker.

Mentre Purse, una star-up fondata a San Francisco nel 2014, si occupa di incentivare la spesa reale dei bitcoin con una leva che fa gola alla clientela: gli sconti su Amazon. Il sito riceve bitcoin e li trasforma in buoni spendibili sulle vestrine del colosso del retail, con il 15% di sconto sul prezzo pubblicato online.



2) Alternativamente a questa soluzione, alcuni negozi online permettono di comprare una vasta gamma di oggetti attraverso Bitcoin. Uno di questi è CheapAir, un’agenzia di viaggi online per la prenotazione di biglietti aerei ed hotel. Oppure si può comprare la carta di Xapo, che permette di utilizzare bitcoins nei cirtuiti di pagamento Visa. Anche Tenx è una start up che sta sviluppando una carta di credito che opera sul circuito VISA collegata anche al proprio fondo di criptovalute.

3) Convertire i propri bitcoins in moneta Fiat e decidere di prelevare non sempre è cosi semplice, sopratutto rispettando le plus valenze che il proprio paese ha imposto. Considerando che è un tema nuovo nella maggioranza dei Paesi, la relazione tra Bitcoin e Tasse è ancora un tassello vuoto in materia legislativa. Nella nostra rubrica Laws&Legislation verranno inserite le principali notizie per poter prelevare i propri bitcoins in modo assolutamente legale.