sistema di pagamento bitcoin mondiale

Come gestire la Blockchain di Bitcoin, se nel futuro l’adozione sarà mainstream?

Il futuro è incerto un po’ per tutti. Proviamo però ad immaginare l’immaginabile: tra 20 anni Bitcoin diventa il sistema di pagamento peer-to-peer più utilizzato nel globo. Tutti i sistemi di pagamento diventano cashless e i bitcoins sono la prima valuta virtuale per diffusione. Non conosce confini, non conosce governi grazie alla sua essenza decentralizzata. Diventa la moneta del web, della digitalizzazione, della globalizzazione.

I dati attuali tutto sommato non possono che aiutare a far immaginare uno scenario del genere.  Oggi, gli accounts di servizi per pagamenti digitali sono in continuo aumento, con 522 miliardi di transazioni all’anno in tutto il mondo. Inoltre, il numero sembra stia crescendo seguendo la velocità di una funzione quadratica. La stessa Legge di Metcalfe afferma che “l’utilità e il valore di una rete sono proporzionali al quadrato del numero degli utenti”. Ossia, indicando con n il numero degli utenti, il numero massimo di connessioni possibili é:  n(n−1) = n²−n che é asintotico a n² per valori grandi di n.

futuro bitcoin
Il numero di transazioni con sistemi di pagamento cashless in tutto il mondo, fonte: https://www.worldpaymentsreport.com/reports/noncash

Più utenti utilizzeranno sistemi di pagamento alternativi alla vecchia carta stampata, più il numero di collegamenti tra questi aumenterà, facendo aumentare l’utilizzo e di conseguenza la diffusione. Il mondo sta cercando di raggiungere, in tutte le sue funzioni, un costo marginale pari a zero ed la digitalizzazione sta sicuramente facilitando questo processo.

Bitcoin come sistema di pagamento?

Una cosa è certa: se la Blockchain di Bitcoin vuole processare un grande numero di transazioni, diventando un sistema di pagamento ottimale per il consumatore, deve risolvere il problema della scalabilità. Proviamo ad analizzare insieme alcuni dati sulla dimensione dei blocchi, in relazione al numero di transazioni.



Ogni anno, i sistemi di pagamento cashless processano 522 miliardi con quindi in media 1,4 miliardi di transazioni giornaliere. Questo equivale quindi, in accordo con il timing della Blockchain, a 9.722.220 transazioni ogni 10 minuti per ogni blocco creato. Assumendo che una transazioni occupa in media 250 bytes, ogni blocco dovrebbe pesare circa 2.4 GB di dati. Se il numero di transazioni dovesse rimanere costante, ogni giorno la piattaforma avrebbe 350 GB in più nella sua memoria, e circa 127 terabytes ogni anno.

Oggi, i nodi validano e processano circa 1mb a blocco, ogni 10 minuti. Inoltre, dato che la dimensione è ridotta, per avere delle processioni veloci, le commissioni presentano ancora un costo decisamente elevato, limitando la possibilità e il vantaggio di utilizzare la Blockchain per micro-transazioni. Purtroppo anche l’alternativa di incrementare i blocchi possiede delle critiche intrinseche. Poche macchine potrebbero riuscire a sopportare un peso di 127 TB all’anno e il costo della stesse sarebbe un disincentivo per i nodi a tenere nella propria memoria tutta la blockchain.

I nodi nella rete e la banda larga

Inoltre, i nodi della rete necessitano di scaricare interamente la blockchain nella propria memoria e trasmettere le informazioni continuamente tra di loro. In accordo con i dati di bitnodes.earn.com, se i nodi dovessero tenere sempre acceso internet e condividere una mole così elevata di informazioni utilizzerebbe circa 691 GB di banda larga al giorno, quindi 20.73 terabytes al mese. Osservando i costi medi di un provider, un nodo di Bitcoin negli Stati Uniti spenderebbe almeno $600 al mese.

Sommando i vari costi di macchine, memoria e bandwidth, i nodi si troverebbero a spendere ingenti capitali per poter garantire alla stessa rete quella sicurezza, senza che il processo possa diventare centralizzato. La soluzione infatti di ingrandire il volume di un blocco infatti, purtroppo, potrebbe velocizzare sicuramente il processo a discapito di centralizzare la stessa Blockchain. 

Soluzioni per garantire un sistema di pagamento efficiente?

L’idea di Satoshi Nakamoto era, non tanto creare una moneta il cui valore fosse esponenzialmente crescente nel medio-lungo periodo, ma un sistema di pagamento completamente tra pari. Nonostante l’ideale, la realtà ha mostrato nel mondo fisico l’avidità e la speculazione delle persone nella loro piena dimostrazione. Le stesse soluzioni di scalabilità sono diventate questione politiche ed economiche, non più a beneficio dell’intero ecosistema.



Alla luce di ciò, sono nati dei progetti che tuttavia hanno voluto creare un’alternativa alla soluzione on-chain. 

Lightning Network sembra il primo espediente off-chain che potrebbe permettere un miglioramento in termini di volumi di transazioni, velocità con cui le stesse (transazioni) vengono processate, costi in cui i clienti di Bitcoin possono riscontrare e privacy nel processo di scambio.

Potrà quindi diventare il protocollo di Bitcoin, il primo sistema di pagamento decentralizzato e peer-to-peer?



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