byzantium

Byzantium, il primo passo verso Metropolis

Il 22 settembre 2017 si è tenuto un meeting tra gli sviluppatori di Ethereum, dov’è stata rivelata una data provvisoria per l’aggiornamento Metropolis.

Durante l’incontro, gli sviluppatori Hudson Jameson, Péter Szilágyi e il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin hanno rivelato che gli aggiornamenti di Byzantium saranno operativi intorno al 17 ottobre. Jameson, successivamente, ha confermato alla redazione di ETHNews che l’hard fork di Byzantium sarà lanciato sul blocco 4,370,000, senza nessuna grande battuta d’arresto.

Metropolis è un aggiornamento significativo per Ethereum e sarà realizzato tramite due hard fork separati. Gli hard fork sono necessari perché il codice sorgente di Ethereum viene modificato e questi cambiamenti richiedono che la blockchain modifichi il suo corso e crei una nuova forked chain, dove sono integrati gli aggiornamenti. In sostanza, sarà così che Ethereum lascerà andare il vecchio e afferrerà il nuovo.



Cosa comporterà?

Le fasi iniziali dell’hard fork di Byzantium sono state testate sulla rete di test Ethereum Ropsten a partire dal numero di blocco 1.700.000 il 17 settembre 2017. Giorni dopo, gli sviluppatori hanno raddoppiato i reward per alcuni bug bounty legati al suo rilascio. Gli sviluppatori finora citati hanno sostenuto che l’aumento dei bounty si prolungherà fino al mainnet hard fork.

Geth 1.7 è il meccanismo che inaugurerà Metropolis, anche se originariamente era stato sviluppato in Frontier (la prima fase di Ethereum). Geth è l’interfaccia della riga di comando per l’esecuzione dei nodi completati sulla blockchain di Ethereum. Essenzialmente, è il modo in cui le persone comunicano con la blockchain. Geth 1.7 include gli aggiornamenti per i nove EIP e un timbro critico per il primo hard fork di Metropolis, Byzantium.

Ropsten simula la rete di Ethereum e la Ethereum Virtual Machine (EVM). Questo permette agli sviluppatori di poter controllare il nuovo codice e verificare che le modifiche funzionino correttamente. Gli smart contracts possono essere caricati in Ropsten e consentire il test agli sviluppatori interattivi senza richiedere necessariamente dei pagamenti di Ether per elaborare le transazioni. Ropsten è fondamentalmente un clone libero della rete Ethereum con una sicurezza informatica molto più bassa (essendo una rete di test non necessità di particolari misure di sicurezza).

Ci sono due ottimizzazioni importanti che verranno implementate su Byzantium. Il primo è che i requisiti di memorizzazione dei dati per i nodi fast-synced (veloci-sincronizzati) sono stati quasi dimezzati, da 26.3GB a 14.9GB. Il secondo notevole aggiornamento è la riduzione del tempo di filtraggio, necessario per gli eventi contrattuali memorizzati e indicizzati dall’EVM, da minuti a secondi.

Un evidente miglioramento sulla privacy

Metropolis verrà rilasciato nell’ottica di migliorare la scalabilità e la privacy del sistema. Attraverso l’implementazione del protocollo ZK-Snark creato dai developers di ZCash, Ethereum è riuscita finalmente a garantire assoluto anonimato e privacy ai soggetti che operano con Ether.

Questo nuovo protocollo crittografico potrebbe rappresentare l’elemento di congiunzione mancante con le banche di investimento di Manhattan. Una delle cause macroscopiche per le quale Wall Street e i suoi traders si sono sempre tenuti a debita distanza dalla tecnologia blockchain era l’assenza di privacy. Prima di questo protocollo a causa della firma digitale e della chiave pubblica l’utente poteva essere identificato. Ovviamente l’assenza di privacy spaventava notevolmente i traders che oltre al rischio di essere identificati non potevano nascondere le transazioni alla community favorendo così anche i competitors e gli altri brokers.

Grazie all’introduzione del protocollo ZK-Snark i traders potranno essere completamente anonimi, questo, probabilmente, avvicinerà le banche di investimento e gli intermediari finanziari a queste nuove tecnologie. Secondo Bloomberg la prova “zero-knowledge”, dopo anni di teorie, è finalmente realtà. Questo permetterà la verifica delle transazioni senza la necessità che le parti condividano alcun dato sensibile. Ciò renderà le transazioni molto più pratiche, veloci e sicure di quanto si sarebbe mai potuto immaginare.

L’ecosistema di Ethereum si prepara, quindi, a lasciare Homestead ed entrare in una nuova fase: Metropolis. Questo terza fase di aggiornamento della piattaforma aprirà le porta per un’adozione sempre maggiore.



Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*