sorveglianza blockchain

In un Paese autoritario, quali implicazioni rispetto alla privacy può avere la Blokchain Cina, sorveglianza e Blockchain

La China Central Television (CCTV), principale emittente statale del paese, ha affermato che il valore economico della blockchain è

“10 volte superiore a quello di Internet”.

In un segmento chiamato “Dialogue”, trasmesso domenica sera attraverso il canale finanziario della stazione, l’ospite del CCTV Chen Weihong ha parlato di una discussione, dedicata per la prima volta ad educare la sua ampia base di pubblico sul concetto, sul potenziale e sui rischi della blockchain tecnologia. La conversazione ha visto personaggi di spicco dell’industria blockchain sia nel settore privato che in quello pubblico, tra cui Don Tapscott, il noto autore di “Blockchain Revolution”.

Tra gli altri relatori, Chen Lei, CEO del gigante della rete cloud Xunlei, e Zhang Shoucheng, professore di fisica alla Stanford University e fondatore della Danhua Capital, una società di venture capital che investe in tecnologia blockchain.

In particolare, dopo che Tapscott e Chen hanno dato il via alla discussione spiegando il concetto di base della tecnologia blockchain e ledger distribuito, l’host ha continuato a suggerire che blockchain è la seconda fase di Internet e ha un valore 10 volte maggiore rispetto al suo predecessore.

Su quel tema, Zhang ha commentato:

“Mentre il vero valore di Internet è l’aggregazione di singole informazioni in un unico luogo, che è esattamente ciò che fanno Google e Facebook, stiamo entrando in un’era in cui le informazioni sono decentralizzate in modo che le persone possano possedere i loro dati individuali. valore reale di blockchain che lo rende eccitante. “



Il controllo tramite la tecnologia

Una delle principali caratteristiche contraddistingue la blockchain è la sua trasparenza. Come tutti sappiamo, entrando sul sito blockchain.info , chiunque può osservare pubblicamente ogni scambio che avviene nella rete di Bitcoin tra i suoi nodi. Ethereum e molti dei progetti nati successivamente consentono a loro volta agli utenti di osservare le transazioni al proprio interno.

Nonostante questo, esiste una sostanziale differenza che sottende enormi e differenti implicazioni per tutto quello che concerne la privacy. La prima questione riguarda appunto il concetto di anonimato: in una piattaforma permissionless, l’utente è protetto attraverso la crittografia, rendendo quindi difficilmente possibile il suo riconoscimento. Inoltre, il processo di validazione del blocco viene effettuato da agenti esterni e casuali, i quali non hanno alcuna necessità o esigenza di scoprire il soggetto o i motivi della transazione per validare la stessa, poiché il loro unico obiettivo è quello di riscuotere le fees e il reward dato dalla convalidazione del blocco.

Questo meccanismo, che è sostenuto da ragioni prettamente teoretiche (teoria dei giochi e dei sistemi distribuiti), non presenta pragmaticamente nessuna analogia con una blockchain privata o permissioned.

Chi controlla, chi da il permesso è il garante della rete. Comprendo quel ruolo, chiaramente, presenta un potere discrezionale nel validare o non validare, a controllare o non controllare, ogni singolo movimento presente nella rete.

In un contesto come quello cinese, dove il controllo e la sorveglianza sono prassi ormai consuetudinarie, l’utilizzo di una blockchain nazionale, controllata e privata, sarebbe l’ennesimo traguardo mancato per la democrazia e per il concetto di diritto. Come Internet, anche la blockchain potrà essere, se utilizzata nel modo sbagliato, un fortissimo strumento per la sorveglianza di massa.

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