Promossa una Class Action contro Tezos per la vendita non registrata di titoli

Il 25 ottobre la Corte Superiore dello Stato di California ha aperto una class action sull’ICO di Tezos (per maggiori informazioni clicca qui) con l’accusa di aver venduto titoli non registrati e successivamente pubblicizzati in modo falso e fraudolento. I capitali raccolti, essendo in crypto valute stanno acquisendo valore, visto l’apprezzamento di bitcoin nelle ultime settimane, hanno raggiunto la cifra dei 232 milioni di dollari. La Fondazione di Tezos è sotto indagine e potrebbe essere costretta a rimborsare il denaro ricevuto, oltre a dover ripagare i danni e i costi sostenuti dagli stakeholders.

Andrew Baker ha presentato la causa a suo nome e per una presunta classe che rappresenti tutti gli acquirenti di “Tezzies” (i token che dovrebbero essere già stati minati associati alla Blockchain di Tezos), 30.000 persone circa. Baker afferma che, qualora, i token corrispondessero alla definizione di sicurezza contenuta nel rapporto della SEC (Securities and Exchange Commission) sulla DAO, gli imputati non avrebbero comunque mai registrato Tezzies.

Tra gli imputati è presente Dynamic Ledger Solutions, Inc. (DLS), il possessore del codice sorgente della blockchain di Tezos e ogni “proprietà intellettuale” legata ad essa e ai suoi fondatori, i coniugi Arthur Breitman e Kathleen Breitman. Tra gli accusati compaiono anche: la Strange Brew Strategies LLC (un’impresa che i Breitman assunsero per promuovere l’offerta del token), la Fondazione Tezos (un’organizzazione svizzera creata dai Breitman per emettere l’offerta) e Johann Gevers (presidente della Fondazione, la cui lotta di potere con i Breitman è stata resa pubblica in ottobre, sostenendo che abbia contribuito a dimezzare il valore dei futures di Tezos).



Brian Klein di Baker Marquart LLP, rappresentante legale dei Breitman, ha descritto i suoi clienti come “imprenditori brillanti e visionari” che “non avrebbero mai dovuto essere citati” perché, a sua opinione, la causa non ha motivi per esistere.

Un articolo di Reuters, tuttavia, ha esposto alcuni punti fondamentali sulla quale i difensori potrebbero puntare. I termini dell’offerta non garantivano agli investitori di ricevere token e la possibilità che il progetto di Tezos potesse essere “abbandonato” è sempre stata prevista. L’articolo ha altresì notato che gli imputati sostengono che la cripto valuta investita era semplicemente una “donazione non rimborsabile”. Ciò nonostante, la denuncia afferma che l’attore (colui che ha “investito” i propri capitali nell’ICO) non era al corrente del fatto che il suo contributo rappresentava una donazione non rimborsabile, credendo quindi di star facendo un “investimento speculativo”. La denuncia portata da Andrew Baker, secondo Reuters,  non ha tenuto conto dei termini portati alla luce nell’articolo dell’agenzia britannica. Nel giugno 2017, Kathleen Breitman ha rilasciato un’intervista in cui ha usato la parola “vendere” per descrivere la relazione tra la Fondazione e i token in questione, ritrattando velocemente: “erano destinati alle donazioni”.

Oltre a non aver registrato Tezzies come titolo, l’accusa afferma che gli imputati in più occasioni hanno dichiarato il falso. Si menziona, in particolare, il ritardo del lancio della blockchain di Tezos previsto per agosto/settembre 2017. Sembrerebbe essere stato rimandato fino a “febbraio 2018“, come indicato nella denuncia. La data di lancio è fondamentale perché permetterà il rilascio di Tezzies. Baker afferma che Strange Brew Strategies ha fornito dati errati a Reuters e che “Ernst & Young, Deloitte, LeciFi, ecc. hanno adottato Tezos nei loro ambienti di sviluppo e nei rispettivi laboratori”. Sostiene inoltre, che questa falsità ha motivato lei stessa e molti altri a investire nel progetto.

La denuncia, inoltre, afferma che la Fondazione Tezos si sarebbe dovuta impegnare ad utilizzare parte dei fondi raccolti per finalità precise, qualora si fossero raggiunti determinati obiettivi finanziari. La Fondazione, ad esempio, ha dichiarato: “sponsorizzeremo un dipartimento di scienze informatiche. Ci impegneremo a promuovere e diffondere la crittografia nella società e accrescere la squadra fino ad almeno 15 membri”. I Breitman, inoltre, hanno assicurato che avrebbero trasferito DLS e le sue proprietà intellettuali alla Fondazione Tezos. Questi progetti sarebbero dovuti iniziare qualora l’azienda fosse riuscita a raccogliere 20 milioni di dollari. Tuttavia, la cifra è stata superata di gran lunga eppure la Fondazione non ha rispettato nessuna di queste promesse, secondo l’accusa.



In un articolo pubblicato da Reuters il 18 ottobre, sono emersi due aspetti fondamentali. Il primo è che Gevers ha rifiutato di fornire un contratto dove fossero scritti tutti gli oneri presi dai Breitman. Nel secondo, Gevers sostiene che le valute digitali raccolte a luglio sono state vendute lentamente e investite in portafogli diversificati per vari scopi, tra cui il funzionamento della Fondazione Tezos.



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