Barclays Coinbase

Gli utenti del exchange potranno aprire un conto all’interno della banca rendendo più facile per tutti i clienti britannici la compravendita di criptovaluteCoinbase e Barclays raggiungono un accordo per le transazioni nel Regno Unito

Coinbase, uno dei più grandi exchange di bitcoin, ha raggiunto un accordo con Barclays Bank plc, una banca internazionale britannica. Questo permetterà a Coinbase di aprire un conto all’interno della banca, rendendo più facile per tutti i clienti britannici la compravendita di criptovalute.

Le grandi banche globali sono sempre state riluttanti a fare affari con le aziende che gestiscono bitcoin e le altre valute digitali visti gli usi impropri che taluni ne fanno. Usi che tutt’ora vengono fatti con le stesse valute fiat, più irrintracciabili ma con un raggio d’azione nettamente minore.

L’exchange con sede a San Francisco, Coinbase, ha dichiarato che la sua filiale britannica è stata la prima ad ottenere dal controllore finanziario del Regno Unito una licenza per valute virtuali. In seguito, è stato possibile ottenere un rapporto bancario con Barclays che faciliterà la compravendita di criptovalute da parte degli utenti. Grazia alla possibilità di accedere direttamente dal proprio account bancario al exchange si bypasseranno i tempi di attesa richiesti per cambiare le sterline in euro e passare attraverso una banca estone.

“Avere pagamenti domestici in GBP con Barclays riduce i costi, migliora l’esperienza del cliente … e velocizza la transazione”

ha dichiarato Zeeshan Feroz, CEO di Coinbase UK.

L’exchange sostiene che il tasso di crescita del numero di clienti provenienti dall’isola britannica cresce con una velocità doppia rispetto a gli altri paesi europei. Questo conferma l’interesse del Regno Unito nei confronti delle criptovalute, che oggi, secondo i dati di Coinbase, si attesta come il più grande mercato in Europa. Feroz dichiara che ci è voluto molto tempo per coinvolgere una banca inglese, perché è stato necessario attestare che Coinbase avesse sistemi di controllo sufficientemente elevati per prevenire il riciclaggio di denaro sporco. Feroz in una recente intervista ha dichirato che “essendo un settore completamente nuovo di zecca era imprescindibile avere una forte comprensione e gestione dei rischi possibili”.

Nonostante il crescente interesse per le valute digitali e la tecnologia sottostante, alcuni grandi istituti di credito hanno limitato la capacità dei loro clienti di acquistare criptovalute, temendo una caduta nel loro valore rendendo i clienti incapaci di rimborsare i propri debiti.

Lloyds e Virgin Money, due banche britanniche, a febbraio hanno dichiarato che avrebbero vietato ai loro clienti di acquistare criptovalute con le loro carte di credito, seguendo la strada percorsa in precedenza da JP Morgan e Citigroup.

Coinbase è diventato il primo exchange di criptovalute ad utilizzare il Britain’s Faster Payments Scheme, una rete utilizzata dal settore finanziario tradizionale che permetterà di velocizzare la velocità di pagamenti.



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