Cos’è la DAO?



Riuscire a dare una vera e propria definizione della DAO, acronimo per Decentralized Autonomous Organization, non è facile. Potremmo iniziare dalla definizione di Kelly il quale afferma che una DAO è “un gruppo di persone con affinità di idee che si riunisce per ottenere uno specifico scopo”. Tuttavia, non abbiamo ancora risposto nel dettaglio: chi sono questi gruppi di persone? Qual’è il loro scopo?

Per poter capire dobbiamo fare una regressione storica e sociologica.

La Rivoluzione Digitale del 21esimo secolo sta distruggendo moltissimi lavori, attraverso l’automazione e la robotica, e solitamente coloro che vengono colpiti da questa innovazione sono tutti coloro che orbitano in quelle fasce di lavori che sono alla base della catena produttiva, “at the bottom”. Invece, coloro che sono in alto alla piramide, quindi CEO, stakeholders, shareholders di una azienda, sono generalmente esenti da questo tipo di progresso tecnologico.

Ecco, una DAO vuole digitalizzare questi ruoli. O meglio, il Board of Direction e gli azionisti di una azienda ha il ruolo di pensare e poi perseguire una mission e altri imperativi morali che permettano di generare profitto. Attraverso l’utilizzo di Smart Contract, la visione della azienda può essere crittografata, perseguita, rimanendo immutabile e non modificabile, eseguendo autonomamente gli ordini programmati ed inscritti.

The DAO è un codice.

Curiosità: che fine ha fatto The DAO?

The DAO è stato il primo tentativo di creare un fondo di investimento decentralizzato creato dalla startup tedesca Slock.it. Venne lanciato in rete il 30 Aprile del 2016. I fondi di partenza furono raccolti attraverso una ICO (Initial Coin Offering) per 28 giorni dopo il lancio ed successivamente i finanziamenti raggiunti, oltre $150m con più di 11.000 partecipanti, si sarebbero mossi verso tutte quelle start-up decentralizzate che avrebbero soddisfatto i criteri inscritti negli Smart Contract. Ovviamente, se le aziende finanziate avrebbero generato profitto, i DAO tokens erano come delle azioni che si sarebbero rivalutate in positivo, generando nuovamente profitto a tutti coloro che avevano partecipato alla ICO iniziale.

The DAO è autonomo.

Il problema. Le regole inscritte negli Contratti Intelligenti sono immutabili e visibili da tutte. Le regole sono legge. Qualcuno tuttavia, noto che nelle modalità in cui erano stati scritti esisteva una clausola che era abbastanza arbitraria. Fondo quindi una start up che rispecchiava questa peculiarità e riuscì drenare verso di se milioni di ethers con un valore di circa 50 milioni di dollari. Il team di Vitalik decise che il protocollo di The Dao doveva essere cambiato, per evitare che ulteriori transazioni di quel tipo venisse eseguite. Il primo hard fork in Ethereum, che genero la differenza tra Ether e Ether Classic.



Prima che una DAO possa essere realmente sicura, ci vorrà ancora del tempo.