Nick Szabo, Nick Szabo, caratteristiche da migliorare di Bitcoin

Secondo il creatore di BitGold sono presenti alcuni limiti nel settore criptoLe 3 caratteristiche da migliorare di Bitcoin secondo Nick Szabo

Nick Szabo è definito da molti una delle possibili menti che si celano dietro l’identità di Satoshi Nakamoto. Nel 1998 infatti, Szabo aveva trascritto su alcuni blogs di crittografia un manifesto in cui venivano spiegate le modalità per realizzare un meccanismo sicuro ed efficiente per scambiarsi del valore in rete in modo decentralizzato e distribuito, risolvendo il problema della doppia spesa (double spending). Secondo molti, “BitGold”, il nome del progetto, è il diretto precursore di Bitcoin e del suo protocollo. Inoltre, anche il termine “smart contract” è stato coniato da Szabo nel 1996. Quest’ultimo descrive questi programmi nel suo manifesto così:

Nuove istituzioni e nuovi modi per formalizzare le relazioni che costituiscono queste istituzioni sono ora rese possibili dalla rivoluzione digitale. Chiamo questi nuovi contratti “intelligenti”, perché sono molto più funzionali dei loro antenati cartacei inanimati. Nessun uso dell’intelligenza artificiale è implicito. Un contratto intelligente è un insieme di promesse, specificate in forma digitale, inclusi i protocolli all’interno dei quali le parti eseguono tali promesse.



Szabo, prendendo ispirazione da alcune ricerche di David Chaum, era ed è tuttora convinto che attraverso l’uso delle crittografia e di un’altra serie di meccanismi di sicurezza digitale, si potrà modificare drasticamente il concetto di contratto che permea all’interno dei diversi volumi legislativi.

1) Wallet più sicuri

Nel tweet riportato precedente, Szabo afferma che uno dei principali limiti di bitcoins e delle criptovalute in generale riguarda la sicurezza dei nostri coins. A questo problema, si collegano principalmente due causali: poca dimestichezza nel processo di key management, ovvero più banalmente, è facile perdersi le chiavi private, conservarle in luoghi virtuali non sicuri; mentre, la seconda causale è legata al fatto che molti utenti conservano i loro fondi in wallet online, facilmente attaccabili da hackers.

In questa nostra guida, spieghiamo dettagliatamente come conservare in modo sicuro i propri coins.

2) Exchange decentralizzati

Il secondo problema riportato da Szabo è legato alla troppa fiducia riposta negli exchange. Come qualsiasi piattaforma virtuale centralizzata, un exchange soffre di un Single Point Of Failure. In un sistema informatico un Single Point of Failure (SPOF), letteralmente singolo punto di vulnerabilità, è una parte del sistema, hardware o software, il cui malfunzionamento può portare ad anomalie o addirittura alla cessazione del servizio da parte del sistema.

In un futuro prossimo, affinché venga posta sempre di meno fiducia verso entità centrale, l’utilizzo di exchange decentralizzati dovrà essere massivo.

3) Piattaforme più user-friendly

Infine, il terzo grande limite che attualmente evidenzia il settore delle criptovalute riguarda la “facilità nell’utilizzo”. Secondo Szabo, tutte le piattaforme che utilizza l’utente finale, ovvero legate alla parte front-end e second-layer, dovrebbero permette a chiunque di maneggiarle ed utilizzarle nel quotidiano. Per esempio, gli sviluppi del Lightning Network dovrebbero essere quantomeno seguiti da una parte di “sviluppo per l’utente finale”.



Nonostante questo lacuna concettuale, alcuni progetti stanno già riportando notevoli miglioramenti.

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