ETHLend, rivoluzione nel mercato dei prestiti!

Come annunciato ieri  tramite  un post sulla nostra pagina Facebook, abbiamo intervistato  Stani Kulechov, il founder di ETHLend, un’ applicazione decentralizza (DAPP) costruita sulla blockchain Ethereum che aspira a rivoluzionare il mondo dei prestiti finanziari attraverso una piattaforma P2P (peer-to-peer).

Come è nata ETHLend?

Questa innovativa DAPP nasce con l’intenzione di fornire agli utenti della community delle cryptovalute la possibilità di ricevere prestiti ad interessi competitivi e non limitati ad istituzioni bancarie nazionali per lo sviluppo di idee e di startup.

Quali sono i vantaggi di un sistema di prestiti decentralizzato?

Come sappiamo il mondo dei prestiti finanziari attualmente è garantito dalla fiducia o meglio, il mutuatario (colui che chiede il prestito) è costretto a proporre prove della sua eventuale solvibilità ed a presentare all’ente di riferimento tutte le informazioni sulla propria situazione patrimoniale, sulla sua persona, sul suo lavoro ecc… Inoltre gli interessi corrispettivi applicati dalle banche od altri enti ammontano, in Europa, a percentuali che oscillano dal 5%-15% contro ad una percentuale di interessi corrisposta ai correntisti che difficilmente supera l’1%. Questo non avverrà più.

  • Tutele attraverso lo smart contracts: il mutuante sarà tutelato dall’inadempimento attraverso la ricezione, grazie ad uno smart-contracts, di una garanzia collaterale in token ERC-20 o con dominio ENS;
  • Mercato non più nazionale ma globale: l’Ethereum Network sul quale è costruita ETHLend permetterà l’espansione del mercato dei prestiti che non sarà più limitato ai confini ed alla legislazione nazionale bensì porterà il mercato ad un’apertura su scala globale, ciò farà aumentare notevolmente la concorrenza tra i mutuanti che applicheranno interessi presumibilmente inferiori a quelli bancari.
  • Trasparenza: altri vantaggi della piattaforma sono dovuti alla completa trasparenza che è, come è noto, condizione ontologica della blockchain.

Come funziona ETHLend ?

Come sapete il mondo delle monete digitali e della blockchain è in perenne espansione e continua a raccogliere innumerevoli investimenti da parte dei più forti gruppi industriali del globo. Dopo l’incredibile sviluppo delle ICOs, dovuto al notevole ROI che alcune sono riuscite a fornire agli investitori iniziali, è partita la corsa alla tokenizzazione della cose (per la spiegazione di cosa è un tok ene una ICO vi rimandiamo qui) e sono proprio i token che vengono sfruttati nella piattaforma di ETHLend per dare garanzie al mutuante di ricevere il proprio prestito indietro.

Attraverso la piattaforma è possibile (primo prestito completato l’8 giugno) ricevere un prestito in ETH (valuta corrente per transazioni sulla piattaforma Ethereum) per lo sviluppo di progetti e start-up. Il prestito fornito dal mutuante, che è garantito dall’incorruttibile sistema della blockchain, sarà erogato in ETH , di contro il mutuatario impiegherà i token ERC-20 o il dominio ENS come collaterale di garanzia nei confronti dei possibili finanziatori. Le transazioni saranno assicurate da uno smart-contract posto in essere da ambo le parti affinchè entrambe possano tutelare i loro interessi. Non ci sarà più bisogno di fiducia reciproca un codice matematico (smart-contracts) garantirà l’adempimento

Facciamo un esempio:

Quattro ragazzi del Politecnico di Torino decidono di voler avviare un’azienda specializzata nella produzione di Cuochi-Robot, purtroppo come spesso accade, non dispongono di fondi necessari neanche per lo sviluppo di un prototipo o per finanziare una campagna di crowdfunding/ICO. Dopo la redazione di un white-paper e la presentazione dello stesso alla community di ETHLend trovano un giovane milionario arrichitosi grazie alle cryptovalute che vuole finanziare il loro progetto. I quattro ragazzi emaneranno dei token ERC-20 che, attraverso uno smart-contracts accettato da ambo le parti, verranno versati nel portafoglio del mutuante. Questo versamento, però, verrà inviato nello stesso momento in cui ai quatto studenti arriveranno gli ETH inviati dal mutuante. Dopo due anni di progettazione e grazie ai fondi ricevuti i ragazzi riusciranno ad avviare una campagna di promozione che li porterà a ricevere finanziamenti da parte di business angels internazionali. In quel momento potranno restituire gli ETH ricevuti dal mutuante (compresi gli interessi maturati) e riceveranno indietro i token versati inizialmente.

Qual è la differenza da un sistema di finanziamento con una normale ICO?

La differenza sostanziale tra i prestiti decentralizzati su ETHLend.io e una normale ICO si concretizza nell’assenza di diritti su parte dell’azienda per il finanziatore/mutuante: nel caso delle ICO il proprietario dei token detiene una parte dell’azienda uguale al valore percentuale dei token in suo possesso rispetto al numero totale dei token esistenti (come delle normali azioni). Invece nel caso di prestiti su ETHLend il mutuatario può restituire la somma ricevuta in ETH e riavere indietro i suoi token senza dover parcellizzare la sua azienda e senza che il mutuante vanti alcun diritto su di essa.

Tra qualche giorno pubblicheremo un ulteriore articolo che analizzerà gli aspetti più tecnici dell’idea di ETHLend e che sarà accompagnato dal video dell’intervista con i sottotitoli. Nel frattempo vi allegheremo i il loro white-paper.

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