Cosa potrebbe accadere se Facebook creasse la propria criptovaluta?

Mark Zuckerberg, il fondatore e amministratore delegato di Facebook Inc., ha dato un segnale di forte ottimismo nel settore nascente delle criptovalute. Questo giovedi, Zuckerberg ha postato sul proprio profilo Facebook una riflessione sui vari problemi che la sua piattaforma globale ha riscontranto nel corso dell’ultimo anno, sottolineando tra questi (problemi) la proliferazione di odio e di disinformazione. Queste forme di libertà d’espressione ovviamente danneggiano l’immagine etica della più estesa realtà virtuale.

“Nel corso del 2017 è ormai evidente che si stanno manifestando alcuni trends sociali antitetici ai precedenti, tra cui la crittografia e le criptovalute, che potenzialmente possono spostare il potere dai sistemi centralizzati alle diverse mani del popolo, nuovamente.”

Così aggiunge Zuckerberg:

“Tuttavia, rimane il rischio che la totale assenza di un moderatore centrale possa creare una anarchia difficilmente controllabile.”

Mark conclude dicendo di essere interessato a studiare in modo più approfondito l’impatto, positivo e/o negativo, di questo nuove tecnologie, promuovendo il miglior uso di queste all’interno della sua società.

Facebook: creerà la propria criptovaluta o accetterà Bitcoin?

Zuckerberg non è sicuramente uno sciocco. Se il fondatore del primo social network mondiale ha capito l’impatto delle criptovalute in contesti sia economici, sia culturali e sia sociali, difficilmente si farà scappare l’occasione di sfruttare al meglio questo trend. Inoltre, il suo principale competitors nella messaggistica istantanea, Telegram, ha già annunciato che nel 2018 verrà sviluppata una piattaforma blockchain all’interno della propria applicazione, con una propria criptovaluta. Facebook, così come Instagram e WhatsApp, dovranno adeguarsi al cambiamento.

Le alternative che possono essere intraprese dal team di Zuckerberg sono due, una opposta all’altra:

  • Facebook crea la propria criptovaluta per tutte e tre le sue piattaforme. Così facendo, la società sarebbe capace di contenere l’impatto delle decentralizzazione ed inoltre, cannibalizzerebbe parte del mercato delle criptovalute, in quanto per comodità, diffusione e visibilità, la propria potrebbe diventare una delle più utilizzate. I suoi utilizzi comprenderebbero i pagamenti per le varie campagne marketing, il costo dei dati degli utenti o semplicemente il trasferimento di fondi e crediti tra utenti.
  • Facebook sostiene la decentralizzazione ed integra tra i suoi servizi wallet di criptovalute. Cosi facendo, la diffusione delle criptovalute avrebbe una crescita esponenzialmente superiore data la visibilità, la diffusione e la comodità. Inoltre, se la società dovesse abbracciare questo paradigma socio-economico, si avrebbe la prima vera occasione di un daily-use delle stesse criptovalute.

Secondo voi, Mark Zuckerberg, che strada deciderà di percorrere?



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