Donazioni Fintech

Le donazioni possono entrare a far parte della strategia aziendale, presentando opportunità uniche sopratutto per le fintechIl fintech in aiuto delle donazioni

Proviamo a immaginare se fosse possibile per dei genitori in Nigeria risparmiare e fare micropagamenti per l’istruzione dei propri figli attraverso il telefono cellulare, invece di dover lottare per pagare un grosso importo.

Se fosse possibile per una madre in Uganda ricevere dei sussidi recandosi presso un bancomat vicino casa, invece di percorrere chilometri e fare la fila per ore per ottenere dei contanti.

Se per una donna congolese che lavora in Europa fosse possibile inviare del denaro alla famiglia in Congo online in modo più rapido e a costi ridotti, donando una parte di questa rimessa estera ad un fondo che aiuta i bambini congolesi più fragili e gli permetta una istruzione che gli permetta un giorno di ottenere un futuro migliore.

Gli scenari mostrati qui sopra, mostrano dove il fintech potrebbe, o già sta avendo, un impatto nella vita di bambini e famiglie. Al momento può sembrar strano sentire fintech e donazioni all’interno della stessa frase, considerando anche il fatto che le donazioni in Italia sono diminuite di cinque milioni in dieci anni come riportato da un articolo di Repubblica a fine 2016. La capacità di inviare, ricevere e risparmiare facilmente denaro è al centro della capacità di una famiglia di prendersi cura dei propri figli e il fintech può dare un grosso aiuto nel ridurre i costi associati al trasferimento di denaro.



Oggi, anche le aziende più piccole possono sfruttare la potenza delle piattaforme digitali per comprendere al meglio le esigenze e i comportamenti dei clienti, interagire con loro in modo più efficace e offrirgli offerte personalizzate. I consumatori di oggi, si aspettando sempre di più dalle aziende con le quali interagiscono. I consumatori moderni, i millenials, sono più attenti alle cause sociali e alla sostenibilità ambientale. È per questo motivo che potrebbero trovarsi più affini a imprese che offrono durante la fase di acquisto anche la possibilità di destinare parte del prezzo che stanno pagando a cause umanitarie o di difesa dell’ambiente.

Diversi studi e pubblicazioni scientifiche suggeriscono che i prodotti finanziari di base, quando sono economici, accessibili e ben progettati, possono migliorare le condizioni di benessere per donne e bambini in situazioni di difficoltà o degrado sociale. Pensiamo per un momento all’impatto che ha avuto l’introduzione del microcredito per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in certe zone dell’Africa più povera. I servizi finanziari di base aiutano le famiglie vulnerabili a sopravvivere alle crisi finanziarie. Nonostante tutte queste innovazioni e sviluppi dell’economia, al giorno d’oggi oltre due miliardi di persone rimangono escluse totalmente o parzialmente dal sistema finanziario e più della metà di queste persone sono donne. Sono i cosidetti unbanked o underbanked.

Secondo l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, il fintech può fare la differenza in tre aspetti fondamentali:

  •  Migliorando i trasferimenti di denaro: utilizzando la tecnologia per aumentare l’efficienza, la velocità e permettendo una rendicontazione più dettagliata sopratutto in quei programmi di aiuto che ancora hanno una componente molto elevata di contante, come sappiamo purtroppo in certe zone, oltre alle difficoltà che vivono famiglie e bambini nei paesi poveri bisogna aggiungere un alto tasso di corruzione.
  • Digitalizzando i servizi finanziari tradizionali: ad esempio avviando percorsi di formazione con un focus sull’alfabetizzazione finanziaria dei più giovani e semplificando e rendendo meno costo l’accesso ai servizi finanziari di base.
  • Attraverso l’accesso a nuove fonti di capitale:  attraverso la raccolta di fondi con le rimesse digitali.

Un sistema di identificazione digitale globale, con standard comuni e un diffuso riconoscimento a livello internazionale, potrebbe essere un fattore chiave e abilitante per l’inclusione finanziaria. Molto spesso i migranti hanno difficoltà nel dimostrare la propria identità (pensate a chi scappa dalla guerra) e un sistema di identificazione digitale e condiviso potrebbe far la differenza in molti casi e permettere di aprirsi un conto corrente.

Le donazioni possono entrare a far parte della strategia aziendale, presentando opportunità uniche sopratutto per le fintech. La prossima ondata di innovazione tecnologica richiederà un cambiamento di paradigma, introducendo le donazioni all’interno del nostro quotidiano. Nel settore dei servizi finanziari, i pagamenti digitali, stanno apportando nuova velocità e un uso più user-friendly per tutto quello che riguarda le donazioni e la beneficenza. Le imprese fintech hanno un’opportunità unica per applicare le loro innovazioni e competenze e aiutare ad affrontare una delle più grandi sfide del mondo. Le imprese fintech che saranno in grado di combinare i loro modelli  e le loro soluzioni innovative con un chiaro scopo sociale troveranno nuovi modi per portare idee e prodotti sul mercato portando ad un livello di connessione e relazione con i propri clienti più profondo, avendo allo stesso tempo un importante impatto sociale e risultati di business più sostenibili.

La tecnologia blockchain potrebbe aiutare a ridurre ulteriormente il costo delle rimesse internazionali, bisognerà riuscire a portare la tecnologia dal suo attuale stato sperimentale ad uno industriale e su larga scala che permetta di gestire grossi volumi di denaro in tempi brevi, costi certi e commissioni trasparenti.

Questo articolo è un’esclusiva di Fintastico in accordo con la partnership stretta con Next Generation Currency.



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