I Bears vincono il primo Round dei Futures su Bitcoin

I Futures su Bitcoin sono sicuramente uno dei motivi per il repentino calo del prezzo registrato ultimamente. Il 17 Gennaio 2018 si è concluso il primo “round” dei contratti sulla criptovaluta più conosciuta. Il risultato: Bears 1 e Bulls 0, con il prezzo che ha raggiunto il valore di $10,900 nel mercato CBOE.

CBOE aveva listato i contratti il 10 Dicembre 2017, creando per la prima volta nei mercati tradizionali un prodotto correlato alle fluttuazioni dei cripto-mercati. Successivamente, per un chiaro effetto di competizione tra istituti finanziari o per il snowballing effect, CME ha lanciato un prodotto equivalente nel proprio mercato.

In accordo con Reuters, le posizioni dei traders nei contratti della CBOE “tendevano in una posizione di short”, una scommessa che portato una plusvalenza esagerata a causa della correzione che abbiamo avuto tutti modo di osservare fino alla scorsa giornata.

Durante un’intervista al Financial Times, tuttavia, l’amministratore delegato di CBOE Ed Tilly ha affermato che: “il mercato ha sperimentato questa operazione in modo lineare, il processo con cui si sono creati i contratti ha funzionato senza problemi. Questa è una incoraggiante pietra miliare, cercheremo quindi sempre più clienti con cui lavorare e far crescere insieme questo nascente mercato.



Nuovi Futures su Bitcoin aperti?

Molti traders hanno posticipato la loro posizione di chiusura dei propri contratti, aprendone subito degl’altri alla scadenza di quest’ultimi. CBOE, infatti, ha registrato la bellezza di 15.424 nuovi futures, raccogliendo una somma pari a $168 milioni, solamente nelle 24 ore che hanno seguito la fine del primo round.

Tuttavia, i contratti sul valore di bitcoin sono ancora relativamente pochi in proporzione a quelli legati all’oro o alle altre commodities. Nonostante questo, il volume dei futures è in forte crescita, anche per il fatto che un ampio numero di aziende di brokerage hanno iniziato a creare processi di compra-vendita di questo innovativo prodotto.

Le stesse Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno iniziato ad offrire ai propri clienti questa rischiosa ma sicuramente in interessante offerta.

Come saranno orientati i nuovi contratti ancorati al valore di Bitcoin?

2 Comments

  1. Il fisiologico calo di Gennaio è un marchio di fabbrica da un decennio per i Bitcoin, che di certo non sono stati buttati giù dai futures, in quanto i prezzi si fanno dentro gli exchange e non illudendosi di aver in mano le briglie come la carta straccia dei futures. Le ragioni sono da cercare da altre parti, ed ancora non sono chiare nei cadenti cali di Gennaio.

  2. Caro Marco, se tu avessi un po’ di esperienza sui mercati, e meno arrogante saccenza, forse ti si potrebbe pure spiegare qualcosa che ti torni utile.
    Probabilmente è meglio lasciarti brancolare nel buio delle tua convinzione.

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