George Soros Bitcoin

Uno dei più grandi trader contemporanei entra nella crypto economyChe relazione esiste tra Bitcoin e George Soros?

Stando ad un articolo pubblicato giovedì 15 febbraio dalla CNBC, lo scorso anno il fondo d’investimento di George Soros è divenuto il terzo più importante azionista del distributore Overstock, azienda celebre per la propria opinione favorevole nei confronti del Bitcoin. Secondo un fascicolo della US Securities and Exchange Commission (SEC), svelato giovedì dalla CNBC, il Soros Fund Management ha acquistato 2.472.188 azioni di Overstock al termine dell’ultimo trimestre del 2017.



Chi è George Soros?

George Soros è un imprenditore e attivista ungherese naturalizzato statunitense, considerato da alcuni come uno degli investitori di maggior successo nel mondo. Al maggio 2017, Soros aveva un patrimonio netto stimato in 25,2 miliardi di dollari, una delle trenta persone più ricche del mondo. Dopo aver donato una fetta della propria ricchezza in beneficenza, a fine 2017 è al 195º posto della classifica di Bloomberg con un patrimonio netto di 8 miliardi. Dopo un master in Filosofia, i suoi studi lo hanno portato a sviluppare e applicare la teoria generale della riflessività di Karl Popper ai mercati dei capitali;

Tutti lo ricordiamo per aver un motivo ben preciso. Il 16 settembre 1992, Soros condusse due operazioni in speculative contro la Banca d’Italia e la Banca d’Inghilterra: nel primo caso, vendendo lire allo scoperto (con il suo fondo Quantum) Soros contribuì a causare una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari. Le conseguenze dell’azione speculativa furono devastanti: la Lira italiana riportò una perdita di valore del 30% e l’uscita dal Sistema monetario europeo. Per rientrarvi, il governo fu obbligato a una delle più pesanti manovre finanziarie della sua storia al cui interno, tra le tante misure, fece per la prima volta la sua comparsa l’imposta sulla casa (Ici), oggi divenuta Imu.

Soros e Bitcoin?

La piattaforma online di Patrick Byrne è divenuta nel 2014 la prima grande corporazione di questo genere ad accettare Bitcoin come forma di pagamento, pratica che ha continuato fino all’annuncio a settembre dello scorso anno di un nuovo progetto incentrato sul trading.

Dove aver svelato la propria partnership che coinvolge le filiali tZero, Argon e RenGen, Overstock ha goduto per svariati mesi di un’incredibile crescita azionaria, un fenomeno che sembra ripetersi ogni qualvolta un’azienda annunci di integrare il proprio servizio con la tecnologia Blockchain.



Al tempo stesso Soros, che ha dichiarato pubblicamente di considerare le criptovalute la “tipica bolla” mentre in realtà sosteneva la tecnologia Blockchain, ha abbandonato le proprie azioni in Facebook e Google dopo essere stato messo in guardia dalla minaccia di monopolio da parte due giganti della rete, riporta CNBC. La stessa Facebook aveva deciso di adottare un approccio di non intervento rispetto al fenomeno delle criptovalute, prima di bandire le pubblicità relative all’industria a causa di quelle che l’azienda ha definito “pratiche promozionali ingannevoli“.


2 Comments

  1. si, ok, ma chi la gestisce blockchain?

    • Gabriele Sabbatini

      Le figure istituzionali al momento si tengono lontane dall’appoggiare in toto le criptovalute nonostante si rendano conto del loro gigantesco potenziale; per questo motivo tendono ad appoggiare la blockchain non sapendo che la blockchain non esisterebbe senza incentivo economico pagabile ai miners solo tramite valuta digitale. Bitcoin con la B maiuscola è la prima blockchain della storia, le due cose non si possono scindere.

Rispondi a Gabriele Sabbatini Cancel

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*