Helperbit blokchain

Helperbit, la piattaforma su Blockchain per gli aiuti umanitari

Vi ricordate questo video?

La clip è diventata virale subito dopo il terremoto di Amatrice dell’Agosto 2016. Questo verace signore si lamentava della mancata erogazione dei fondi donati alle vittime del terremoto. Non è sicuramente la prima volta che le donazioni dei cittadini non arrivano ai destinatari designati. Ciò ha fatto perdere completamente la, già esigua, fiducia nelle istituzioni.

helperbit
Alcuni titoli di testate giornalistiche internazionali che accusano i governi di non aver utilizzato nel modo indicato le donazioni ricevute.

La criticata mancanza di trasparenza nelle donazioni emerge fortemente dalla lettura dei dati: è stimato che gli individui sarebbero disposti a donare circa 10-15 miliardi alle vittime di cataclismi, a fronte della reale somma donata di solo 6 miliardi* (circa 10 miliardi in meno).
*la stima è stata redatta dal team di Helperbit.

Secondo il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, la causa dell’inefficacia degli aiuti solidali non è solo dovuta all’incertezza riguardo l’erogazione e la destinazione dei fondi, bensì anche la tempistica. A causa dei regimi legali vigenti in materia e delle lungaggini della P.A., gli aiuti umanitari arrivano a destinazione solo dopo anni.



Grazie ad Helperbit non sarà più così. Helperbit è una start-up italiana nata dall’idea dell’ingegnere ambientale Guido Baroncini Torrucchia che, presa coscienza dell’inefficienze legate alla gestione dei fondi per emergenze umanitarie, ha scelto di utilizzare la blockchain per risolvere le molte problematiche che già conosciamo. Utilizzando la blockchain, che offre la possibilità di rendere pubblici e quindi tracciabili i flussi di denaro, Helperbit ha risolto molti dei problemi legati alla distribuzione delle donazioni.

Cosa fa e come funziona Helperbit?

Helperbit quindi offre ad enti statali, ONG internazionali e ai cittadini la possibilità di monitorare l’utilizzo di  fondi per far fronte alle emergenze, diminuendo la probabilità di cattiva gestione e aumentando la fiducia nel loro operato. La piattaforma non solo offre servizi di auditing, ma permette a donatori privati e fondazioni di donare direttamente sia ai singoli utenti colpiti dalle calamità (previa autenticazione dell’identità) sia alle organizzazioni no-profit e alle protezioni civili locali.

helperbitTutto questo avviene nelle modalità previste dall’utilizzo della blockchain:

  • – In completa trasparenza
  • – Con l’assoluta tracciabilità
  • – Molto velocemente

Le transazioni avvengono su blockchain, quindi utilizzando la moneta matematica Bitcoin, ma non è necessario che il donatore o il ricevente utilizzino questo metodo, in quanto sono già supportati circuiti per carte di credito e debito. L’utilizzo della blockchain ha permesso anche l’estensione del “mercato” delle donazioni oltre i confini nazionali. Con Helperbit un americano potrà donare dei fondi alle vittime del terremoto in Italia avendo la certezza che la donazione arrivi a destinazione.



Dopo aver vinto molti premi internazionali e aver dimostrato al mondo il successo della “charity” tramite blockchain (tramite helperbit sono stati donati 9.5 bitcoin alle vittime del terremoto di Amatrice), Helperbit è pronta ad aprire la piattaforma a tutti. Il 29 Novembre, presso la Sala Stampa di Montecitorio, il team lancerà ufficialmente Helperbit sul mercato.

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