ICO

ICO vs Venture Capital: le differenze principali

Le ICO (Initial Coin Offering) sono uno degli argomenti più caldi del momento nel settore degli investimenti finanziari. Si tratta di un nuovo metodo per le imprese nascenti di essere finanziate con capitale di rischio, senza ricorrere ai Venture Capital, metodo preferito finora dalla maggioranza delle aziende, in particolare nel settore tech. In questo articolo verranno trattati i pro e i contro di questi due sistemi di finanziamento per le start-up.

1) Marketing e investitori

Il processo per persuadere migliaia di singoli individui a comprare i token in una ICO è molto differente rispetto alla raccolta di capitale da parte di un Venture Capital.

Nel caso delle ICO si tratta di una vendita B2C (business-to-consumer), mentre in una raccolta di finanziamenti di un Venture Capital parliamo di una vendita B2B (business-to business).

Per la start-up che intende effettuare una ICO, il raggiungimento dell’obiettivo è incentrato su un’efficace strategia di marketing. L’azienda dovrà redigere un White Paper dove riassumerà le sue strategie ed obiettivi di business a conclusione dell’ICO.

Una start-up che vuole essere finanziata da un Venture Capital dovrà invece preoccuparsi innanzi tutto  ad avere i conti in ordine e passare l’ostacolo della due diligence da parte del fondo di investimento.

2) Community

Il vantaggio di una start-up che effettua con successo un ICO è la creazione di un vasto numero di investitori che saranno probabilmente interessati al prodotto offerto dall’azienda, e diventeranno quindi i suoi primi clienti.

Al contrario una start-up finanziata da un Venture Capital dovrà utilizzare parte dei fondi per un’ampia campagna di marketing prima del lancio del suo prodotto.

3) Rischio e rendimento

Il rischio di investimento di una ICO viene spartito tra migliaia di azionisti. Inoltre i detentori dei token di un ICO hanno la speranza che i token avranno un utilizzo futuro. Prendiamo come esempio la ICO di successo Golem, che permette di scambiare potenza computazionale per mezzo dei suoi token nativi della piattaforma.

L’unico obiettivo di un Venture Capital è invece quello di ottenere un lauto guadagno quando la società verrà venduta, oppure verrà quotata in borsa e le azioni saranno scambiate al prezzo di mercato. Per esempio il Venture Capital di Peter Thiel comprò 43 milioni di azioni di Facebook poco dopo la sua nascita, per un ammontare di mezzo milione di dollari, pagandole poco più di un centesimo di dollaro cadauna. In seguito alla quotazione in borsa di Facebook, rivendette 20 milioni di azioni, a un prezzo di 20 dollari l’una, incassando la bellezza di 400 milioni di dollari, con un ROI del 172000%.

4) Stampa e attenzione mediatica

I finanziamenti tramite Venture Capital sono celebrati, mentre le ICO sono oggetto di una copertura mediatica prevalentemente negativa da parte della stampa e dei media in generale. Infatti mentre i finanziamenti tradizionali devono rispettare tutte le regolamentazioni vigenti, le ICO ne sono del tutto prive e su questo punto i media vogliono evidenziare che non esiste alcuna tutela finanziaria e giuridica per l’investitore in una ICO.

5) Geografia e accessibilità

L’allocazione geografica dei capitali è molto vincolante per un Venture Capital, infatti raramente un fondo americano investirà in un’azienda di un’altro paese, per tutta una serie di motivazioni.

Il vero vantaggio di un ICO è quello di poter accedere a capitali da tutto il mondo, non essendoci limiti a spostare Ether o Bitcoin da un paese all’altro. Chi vuole raccogliere capitale mediante un ICO non potrà farlo sempre nel paese di origine. In Europa la meta preferita è la Svizzera, paese noto per i vantaggi fiscali delle sue banche e per una regolamentazione flessibile.

Conclusioni

Dal punto di vista di chi vuole ottenere in maniera rapida un cospicuo finanziamento, le ICO sono il mezzo ideale, benché presentino alcune problematiche. Per chi investe in una ICO ci sono poche garanzie, ma si possono ottenere rendimenti elevati in poco tempo.

Il finanziamento tramite Venture Capital è sicuramente meno facile da ottenere, ma tutela maggiormente gli investitori. Il rendimento può essere molto elevato se la società si quota con successo in borsa, tuttavia occorre attendere a lungo per recuperare il capitale iniziale.

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