Il futuro delle assicurazioni è insurtech

Sempre più spesso si sente parlare di insurtech, la digitalizzazione delle assicurazioni tradizionali e l’offerta da parte di app e piattaforme di una nuova esperienza assicurativa. Come è già successo nel fintech, la trasformazione integrale nei processi digitali dei servizi finanziari, l’insurtech rappresenta lo stesso nel settore assicurativo.

In altre parole, il fenomeno insurtech può essere definito come la trasformazione delle compagnie assicurative tradizionali che modificano i loro modelli di business per soddisfare dei clienti sempre più digitali e l’arrivo nel panorama assicurativo di startup che offrono nuovi prodotti e servizi digitali o forniscono valore aggiunto alle aziende esistenti semplificando i loro processi interni o fornendo nuovi modelli di business.

Questi cambiamenti nel mondo dell’assicurazione, come già accaduto nel settore finanziario, si verificano per tre motivi principali: cambiamento nella mentalità delle persone rispetto alle evoluzioni tecnologiche; la necessità di assicurare non solo gli oggetti, ma anche gli stili di vita; l’irruzione di diversi modelli economici, come per esempio quello della sharing economy o economia collaborativa.

Possiamo dire che il tutto iniziò con i comparatori di assicurazioni. Uno strumento quasi primitivo, di ciò che poi sarebbero diventato le app e le piattaforme insurtech. Questi siti web sono utilizzati per identificare e confrontare le polizze assicurative dei diversi fornitori per scegliere, infine, quella più economica. Ora, tra gli altri strumenti, ci sono le startup che portano questo tipo di esperienza direttamente nello smartphone dei clienti che in questo modo hanno una customer experience migliore e che permette la crescita costante delle soluzioni insurtech e una erosione delle quote di mercato per le imprese assicurative tradizionali.



I motivi del cambiamento

Come sta succedendo con la finanza tradizionale, anche per le assicurazioni è arrivato il momento di adattare il modello di business. Nessuno vuole pagare di più di quanto non dovrebbe. Questo accade in tutte le fasce d’età, non solo tra i millenials. Sempre più spesso i clienti vogliono una comunicazione online, 24 ore e senza tempi di attesa. Questo è possibile solo affidandosi alla tecnologia. L’errore più grande che una compagnia assicurativa può fare è quello di pensare che attraverso un’app i propri clienti risolvano tutti i loro problemi. Bisogna generare una catena del valore in tutto il processo assicurativo.

Un altro motivo del cambiamento riguarda ovviamente l’evoluzione tecnologica. Tra pochissimo tempo ci saranno auto a guida autonoma. Chi sarà il responsabile in caso di incidente? l’autista, come avviene ora; il costruttore di automobili; l’operatore telefonico che collega il veicolo alla rete 5G…

Ciò che è chiaro, nonostante il cambiamento, è che il rischio continuerà ad esistere. Un altro caso sarà la casa domotica. Sarà presto possibile prevedere incidenti futuri, anche se gli incidenti continueranno ad esserci. Per questo, il settore assicurativo continuerà ad essere necessario.

Nuove cose da assicurare

Apprezziamo sempre meno possedere qualcosa e ricerchiamo sempre più esperienze nuove. Siamo passati dalla raccolta e collezione degli oggetti alla collezione e condivisione di momenti (pensate ad Airbnb, BlaBlaCar o anche le dirette su Facebook).

Tutto ciò genera nella società cambiamenti nelle abitudini che a loro volta comportano un cambiamento nei rischi a cui ci esponiamo. Parliamo, ad esempio, di rischi che possono verificarsi su oggetti o attività che fino ad ora non erano coperti da nessuna polizza assicurativa, perché non avevano abbastanza interesse per le compagnie di assicurazioni tradizionali, o di rischi che si verificano in un lasso di tempo molto breve e per i quali non ha senso una polizza assicurativa che dura un anno, al contrario, può invece avere senso un’assicurazione che copre l’assicurato solo per poche ore.

In breve le persone non pensano più solo alla protezione degli oggetti, ma anche allo stile di vita. Questo è un altro dei motivi principali del cambiamento: il cambio di mentalità.

Cosa si dovrebbe imparare dal fintech?

Indubbiamente, il settore finanziario condivide con il settore assicurativo molte somiglianze: dietro, di solito ci sono sempre grandi società, il settore è altamente regolamentato e si gestiscono rischi… si potrebbe dire che quello che è successo con il fintech e il settore bancario apre la strada per nuove esperienze anche nel settore assicurativo, il che fa sì che l’insurtech si sta crescendo a un ritmo più veloce rispetto al fintech.

A titolo di esempio, il fintech ha avuto bisogno di otto anni (2006-2013) per ottenere un volume di investimenti che superasse i 2.500 milioni di dollari, all’Insurtech ne sono serviti sei (2010-2015). Gli investimenti in Insurtech sono in ritardo rispetto a quelli in ambito fintech, ma la loro crescita potrebbe essere più veloce.

Esempi da seguire

Se vi ha incuriosito questo post e volete scoprire alcune delle startup che più di altre stanno trionfando in ambito insurtech, vi consigliamo di dare un’occhiata a queste:

Cuvva: molte persone utilizzano la propria auto solo per poche ore alla settimana, sopratutto nelle grandi città dove il traffico e i mezzi pubblici sono in molti casi l’unica vera alternativa all’auto. Questa è stata l’ispirazione dietro Cuvva che offre un assicurazione auto che si attiva solo quando si utilizza effettivamente l’auto (pay-as-you-go). Questo servizio fornisce polizze assicurative flessibili e permette di risparmiare denaro. Hai bisogno di un’assicurazione solo per il sabato sera? nessun problema! inserendo il numero di registrazione e il valore approssimativo della propria auto, insieme a una foto nell’app di Cuvva e voilà: si è assicurati.



Friendsurance: sfruttando la sharing economy, permette di raggruppare gli assicurati in gruppi che possono recuperare parte dei soldi dei premi assicurativi che hanno pagato durante l’anno se nessuno degli assicurati che fanno parte del gruppo ha avuto un incidente durante l’anno.

Wrisk: fornisce assicurazioni auto, viaggi e casa direttamente tramite un’app, semplifica l’assicurazione con una copertura assicurativa che si adatta alla tua vita. Fornisce un punteggio, il “Wrisk score” che aiuta il cliente a capire e migliorare le cose che influiscono sul suo premio assicurativo; supporto per i reclami direttamente attraverso l’app e la possibilità di attivare, modificare o annullare le polizze assicurative in qualsiasi momento.

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