Federico Tenga Scarlett Chen Dominik Weil

Tre interlocutori internazionali ci hanno raccontato la loro esperienza nel mondo crypto e le loro ideeIntervista all’esperto: Federico Tenga, Scarlett Chen e Dominik Weil

Manca un giorno dall’ultimo #Aperitech nella Capitale del 2018 organizzato da i nostri partner Blockchain Education Network e abbiamo deciso di intervistare e porre qualche domanda ai tre ospiti: Federico Tenga, COO e Co-Founder di ChainsideScarlett Chen, Blockchain Entrepreneur e CFO at CoAlphaDominik Weil, Co-Founder e COO at BitcoinVN. 

Federico Tenga

Next Generation Currency (NGC): Riesci a spiegarci in poche parole cos’è il progetto Chainside?

Federico Tenga: Chainside ha come scopo quello di semplificare la gestione dei pagamenti Bitcoin in ambito aziendale, permettendo quindi anche ai business che non hanno le risorse per gestire le complessità tecniche di un integrazione con Bitcoin di entrare in questo mondo. In particolare, al momento offriamo una piattaforma che permette di accettare pagamenti Bitcoin sul proprio e-commerce o negozio fisico. Chainside gestisce tutta la parte di monitoring della blockchain, senza però risultare un servizio fiduciarie in quanto i Bitcoin arrivano direttamente sul wallet del merchant senza intermediari.



NGC: Durante la scorsa intervista con Ferdinando Ametrano, abbiamo discusso di come concettualmente bitcoin sia ritenuto “oro digitale” piuttosto che “valuta digitale”, ed in quanto tale, i suoi possessori tendano a conservarlo piuttosto che a spenderlo. Tuttavia, Chainside lo considera in modo antitetico, dando la possibilità ai business di accettarlo come valuta. Pensi che attraverso progetti come il vostro o come il Lightning Network possano spingere le persone ad utilizzarlo come valuta?

Federico Tenga: Se Bitcoin avrà successo, deve diventare la moneta del futuro e ci deve necessariamente essere un discreto traffico di transazioni on-chain. Invece, se Bitcoin diventasse solo un asset a riserva di altre monete, creando quindi un Bitcoin standard dove la maggior parte della massa monetaria è detenuta da una versione futuristica delle banche centrale, il modello di sicurezza sarebbe seriamente compromesso. In particolare, se gli utenti comuni usassero solo sistemi semi fiduciari o federati per transare, vorrebbe dire che ci sarebbero pochi economic nodes a validare la blockchain, rendendo perciò potenziali attacchi più semplici per attori malevoli, a partire dall’eliminazione del limite dei 21 milioni. Bitcoin o diventa moneta, o fallisce.

Soluzioni come Lightning Network sicuramente riusciranno a far scalare di vari ordini di grandezza Bitcoin senza introdurre elementi fiduciari, come azienda stiamo seguendo molto da vicino gli sviluppi ed è impressionante come l’ecosistema stia crescendo velocemente. Sicuramente aiuterà molto Bitcoin a diventare moneta globale, ma arrivare alla mass adoption non è solo una questine tecnica, è anche sociale, motivo per cui è difficile fare previsioni.

Scarlett Chen

NGC: Riesci a spiegarci in poche parole cos’è il progetto CoAlpha?

Scarlett Chen: CoAlpha.Ai è una piattaforma di gestione patrimoniale su scala internazionale che utilizza le nuove tecnologie come la blockchain, l’Intelligenza Artificiale (AI) e i Big Data. La mission è quella di creare una piattaforma in grado di risolvere i problemi di trasparenza e tracciabilità durante i flussi degli investimenti nei beni digitali, che ad oggi risultano le cause principali delle inefficienze.

Utenti e clienti hanno la possibilità di valutare una ampia gamma di prodotti d’investimento, utilizzando i dati e le informazioni sensibili, tracciando in tempo reale il percorso dei loro investimenti e delle proprie finanze. Inoltre, i servizi di CoAlpha vengono estesi anche i gestori patrimoniali digitali, i quali possono disporre di questa piattaforma per dimostrare le prestazioni dei loro fondi ai propri clienti.

Disponendo di una piattaforma globale a cavallo tra attività industriali e finanziarie, il team di CoAlpha è composto da talenti provenienti da Europa, Stati Uniti e Cina, provenienti da aziende come Citalel, Google, IBM, Tower Research, China Renaissance. CoAlpha.AI è sostenuta dalla società di Venture Capital Fenbushi.

NGC: Il mercato dei fondi di investimento per i prodotti digitali ha molti problemi, come la mancanza di trasparenza, il controllo della gestione dei rischi, la difficoltà nello scalare a causa della sicurezza e del livello di fiducia. In che modo la tecnologia blockchain ha migliorato queste carenze?

Scarlett Chen: Blockchain è intrinsecamente immutabile e decentralizzato. È un ottimo strumento per risolvere i problemi di fiducia durante investimenti digitali poichè fornisce una struttura solida e standardizzata. Infatti, siamo soliti registrare il NAV sulla blockchain e fornire i dati ai nostri utenti in base a preferenze diversificate, utilizzando gli strumenti di targetizzazione. Inoltre, per garantire un’efficienza maggiore e per garantire un ordine nell’esecuzione, con CoAlpha è possibile applicare un contratto intelligente (i.e. smart contract) all’investimento: tutti gli elementi del contratto potranno essere auto-eseguiti, senza interferenze ed errori umane che potrebbero violare gli interessi degli investitori.

Dominik Weil

NGC: Riesci a spiegarci in poche parole cos’è il progetto Bitcoin Vietnam?

Dominik Weil:  Bitcoin Vietnam è il primo exchange di Bitcoin in Vietnam – la società è stata ufficialmente registrata il 12/12/2013 – quindi esistiamo, se teniamo in considerazione questa data, da esattamente un lustro. Bitcoin Vietnam gestisce un Digital Asset Brokerage e ha ampliato nel corso degli anni le sue offerte di servizi, includendo anche una piattaforma Crypto Remittance, una Digital Asset Trading Platform ed un trading desk OTC,  Infine, abbiamo riportato nell’estate 2016 anche i primi ATM Bitcoin in Vietnam. Non anticipo niente, ma abbiamo altro materiale in cantiere per il 2019.



NGC: Pensi che i mercati asiatici, e in particolare quello del Vietnam, possano essere considerati una cornice positiva per creare un cripto-ecosistema, considerando la legge e le disposizioni legali in vigore?

Dominik Weil: I mercati asiatici operano molto diversamente dai loro omologhi occidentali. Tuttavia, all’interno dell’Asia, c’è una grande disparità per quanto riguarda l’approccio dei regolatori, e – ancora più importante – per quanto riguarda l’interesse della popolazione locale per le criptovalute e le relative opportunità che si possono presentare. Il Giappone ha scelto un approccio molto permissivo, ma allo stesso tempo sono stati eretti ostacoli molto alti, che rendono estremamente difficile per qualsiasi piccola start-up rispettare lo schema normativo vigente. I legislatori dei mercati di Hong Kong e/o Singapore hanno avuto invece un approccio più leggero. Tuttavia, i business che gravitano attorno a questo settore innovativo si trovano ad affrontare ostacoli estremamente elevati per ottenere conti bancari, determinanti per la corretta funzionalità e fondamentali se questi si occupano dello scambio/conversione da cryptocurrencies in valute Fiat e/o viceversa.

Poi ci sono paesi come il Vietnam, che attualmente non hanno nessuna regolamentazione precisa (in procinto di cambiare nel 2019). Generalmente, quest’ultimi hanno scelto un approccio molto cauto / scettico oppure, come la Cina, hanno emarginato l’attività ai mercati secondarii. Detto questo – puramente per l’attività economica e la vorace velocità con cui molti dei progetti asiatici vengono sviluppati – l’Asia sta assolutamente dominando lo spazio globale della criptovalute. C’è una ragione per cui le transazioni, i minatori e molti altri players sono per la stragrande maggioranza situati in Asia. C’è ancora un sacco di attività “Wild West” che si svolgono qui – con tutti gli aspetti positivi e negativi. Ciò cambierà una volta che i quadri normativi saranno più sistemati? Certamente avrà un impatto. L’atteggiamento del “selvaggio West” in molti dei mercati asiatici scomparirà? Onestamente ne dubito. Le persone qui sono piene di idee quando si tratta di gestire le loro idee imprenditoriali, nonostante gli ostacoli evidenti.



Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*