La storia di Bitcoin



Il tentativo di creare valore e scambiarselo digitalmente in assenza di un intermediario od una una controparte centrale è stato effettivamente realizzato grazie al genio di Satoshi Nakamoto. Tuttavia Bitcoin ha dei precursori chiamati ECash, HashCash, B-Money, Bit Gold, Anonymous Electronic Cash. Nonostante ciò, i precedenti esperimenti sono sempre stati bloccati o da problemi esogeni, ovvero governi che si sono opposti e hanno spento i server centrali, o endogeni, ovvero software con limiti strutturali che non potevano garantire a fondo il servizio promesso.

Tuttavia, i bitcoin vengono ancor oggi considerati come degli assets unicamente speculativi, che finanziano il mercato nero, organizzazioni terroristiche o che sono utilizzati per il riciclaggio di denaro sporco (nonostante Europol e UK HM Treasury abbiamo analizzato e dimostrato il contrario nei propri reportage). Inoltre, molti economisti e sociologi citano spesso l’incredibile ribasso del 2013 che ha fatto scendere il valore del bitcoin di oltre il 70%, utilizzando il dump come prova che i bitcoin non sono una sicurezza ma solamente un altro tentativo di truffa o bolla speculativa nella rete Internet.

Raccontandone la Storia dimostreremo quindi che non solo il Bitcoin è più forte ora di prima, ma anche che dopo diversi shock dell’ecosistema è riuscito a continuare ad affermarsi come strumento di intermediazione finanziaria.



La nascita di Bitcoin

Crisi del 2008: crolla la Lehman Brothers

La mattina del 15 ottobre 2008 il Wall Street Journal titolava in prima pagina: «Crisi a Wall Street, Lehman in bilico, Merrill in vendita e AIG in cerca di soldi». Dalla bancarotta della banca d’investimento Lehman Brothers, inizia una reazione a catena che porta a numerosi salvataggi governativi delle banche per far fronte alla più grave crisi finanziaria dai tempi della Grande Depressione del 1929.

31 Ottobre 2008

Satoshi Nakamoto scrive ad una mailing list di un sito di crittografia affermando di aver inventato una moneta elettronica in grado finalmente di creare un sistema monetario privo della necessità di un terza parte di fiducia (istituti finanziari), e risolvendo anche il problema del double spending. Nella e-mail, l’anonimo creatore allega un white paper intitolato “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System” in cui descrive dal punto di vista tecnico il funzionamento di Bitcoin.

3 Gennaio 2009

Viene rilasciato il codice sorgente di Bitcoin, e vengono minati i primi 50 bitcoins, il genesis block, all’interno del quale viene lasciato un messaggio con il titolo del Times dello stesso giorno “Chancellor on Brink of Second Bailout for Bank”, frase volta a criticare il vigente sistema finanziario prossimo al collasso e che necessitava del salvataggio governativo.

17 agosto 2010

Viene costituito “Mt. Gox“, il primo Exchange in cui si potevano negoziare Bitcoin con valuta Fiat. Nel primo giorno di contrattazione il prezzo di Bitcoin si attesta alla cifra di $ 0.07.

10 febbraio 2011

Il Bitcoin raggiunge per la prima volta la parità con il dollaro americano.

2 aprile 2013

Il Bitcoin supera per la prima volta i 100 dollari.

28 novembre 2013

Il Bitcoin supera per la prima volta i 1000 dollari.

Crisi di Bitcoin

A cavallo fra 2013 e 2014, alcuni avvenimenti fanno crollare il prezzo del bitcoin dai massimi storici raggiunti: ciò porterà alcuni a profetizzare la prematura fine della moneta di Internet.

Silk Road: il marketplace della droga online viene chiuso

4 Ottobre 2013 viene arrestato a San Francisco Ross William Ulbricht, il fondatore di Silk Road, il principale mercato online della droga e delle armi nel quale i bitcoin erano diventati moneta di elezione. Tutto ciò, ovviamente stimola la stampa internazionale a collegare i due temi, presentando il Bitcoin come “moneta della droga”. All’epoca la maggior parte delle transazioni bitcoin avvenivano in questo marketplace; la moneta subisce così una forte battuta d’arresto.

Silk Road permetteva ai suoi clienti di pagare in Bitcoin -consideratane la natura particolare che garantiva lo pseudo-anonimato.

La Cina vieta lo scambio di bitcoin

Nel dicembre del 2013 la banca centrale cinese emette un warning (allarme) destinato a tutte le istituzioni finanziarie, aziende e privati, affermando che qualsiasi operazione di compravendita con bitcoin verrà da quel momento considerata illegale. Un dato assolutamente rilevante considerando che in quel preciso momento l’80% delle transazioni venivano effettuate all’interno della Repubblica Popolare Cinese. Inoltre, il 19 Gennaio dell’anno seguente, Alibaba (l’Amazon made in China) cancella i prezzi in bitcoin dal proprio portale e-commerce, facendo perdere alla moneta virtuale il suo principale mercato mondiale.

Crollo di Mt.Gox

Il 28 febbraio 2014 il maggiore exchange di bitcoin al mondo, Mt.Gox, dichiara bancarotta dopo aver subito un attacco hacker, nel corso del quale spariscono 750 mila bitcoin dei clienti e 100 mila della società.

Mt.Gox aveva già subito attacchi hacker in precedenza, ma quest’ultimo risultava fatale, decretando la chiusura definitiva del più grande exchange al mondo. La fiducia in bitcoin cala drasticamente portando il prezzo a perdere l’80% dai massimi toccati nell’anno precedente.

Bitcoin raggiunge nuovi massimi

grafico prezzo di Bitcoin

A partire dal 2015 cresce l’interesse degli investitori istituzionali e delle grandi aziende verso la tecnologia alla base di Bitcoin, la Blockchain, attenzione che porta il prezzo di bitcoin a superare nuovamente la soglia psicologica dei 1000 dollari per unità alla fine del 2016.

Nel 2017 la crescita della quotazione tocca nuovi massimi, arrivando in ottobre a superare la soglia dei 5 prima e dei 6mila dollari dopo. Insieme alla crescita dei prezzi sale anche l’attenzione mediatica e la paura di alcuni governi, che temono che il bitcoin possa essere utilizzato in numerose attività illegali.

Il primo agosto avviene il fork della Blockchain di Bitcoin che porta alla nascita di Bitcoin Cash, identico a Bitcoin tranne per alcune differenze nella dimensione dei blocchi e nel processo di mining.