Cos'è Monero?

Monero

Come vi abbiamo raccontato in un articolo di qualche settimana fa’, le criptovalute e la blockchain sono frutto delle menti geniali  che hanno iniziato a identificarsi in un movimento sociofilosofico chiamato Cypherpunk. Un collettivo di ispirazione Orwelliana che scelse come manifesto la dichiarazione di uno dei pionieri del movimento, David Chaum:

“Security without Identification: Transaction Systems to Make Big Brother Obsolete”

Figli di un pensiero sovversivo, i Cypherpunk, identificano nella privacy la più alta garanzia di sicurezza per l’individuo. Per raggiungere questo obiettivo, dopo anni di lavoro, sono riusciti a sviluppare la blockchain.

Grazie alle criptovalute l’individuo diventa direttamente responsabile della propria ricchezza avendo la libertà di disporne in maniera privata senza doversi rifare ad intermediari che esigono costi elevati.

Privacy, sicurezza e decentralizzazione.

Proprio da questo focolaio sovversivo nasce prima Bitcoin che, fornendo il kickstart necessario ad altri progetti con le stesse ambizioni, fa vedere la luce anche a Monero.



 

Cos’è Monero (XMR)?

Monero, ad oggi, può essere considerata la criptovaluta che incarna maggiormente il pensiero dei Cypherpunk. Senza aver proposto alcuna ICO ma solo con il lavoro degli sviluppatori, Monero viene lanciata nell’Aprile 2014 in risposta alla grande esigenza di privacy. Al contrario di quello che si possa pensare, molte criptovalute, anche le stesse Bitcoin ed Ethereum, hanno blockchain pubbliche. La pubblicità può sicuramente essere ottimale per aspetti come la trasparenza anche se, purtroppo, sacrifica altri aspetti fondamentali come la privacy: la trasparenza fa’ in modo che le transazioni siano identificabili e tracciabili da qualsiasi individuo al mondo, facilitando così anche la scoperta della reale identità dei titolari dei wallet. A differenza degli esempi appena citati Monero, grazie all’utilizzo del più moderno sistema di crittografia, rende impossibile il tracciamento delle transazioni.

Perché Monero è così sicuro?

Per accedere al network di XMR è sufficiente scaricare uno dei wallet di riferimento presenti nel sito ufficiale. Ogni wallet ha una propria chiave pubblica che viene utilizzata per ricevere la transazione. La differenza con le altre blockchain sta nell’impossibilità di rintracciare questa chiave pubblica. Durante una transazione con XMR, grazie all’implementazione di un protocollo chiamato ring signature, viene generato un address “usa e getta” rendendo sconosciuto, anche per lo stesso mittente, l’indirizzo del ricevente. Infatti, anche nel caso in cui passaste giorni senza utilizzare il vostro wallet, esso rimarrebbe attivo partecipando a moltissime transazioni, così che nessuno possa realmente capire quale siano i veri wallet coinvolti durante i singoli scambi di Monero.

Una delle personalità più di spicco all’interno di community, Riccardo Spagni, ha definito una transazione con Monero come un ballo in maschera durante il quale tutti indossano e si scambiano maschere con volti altrui rendendo, così, impossibile il riconoscimento degli attori interni al network.

 

RingCT, Monero sempre più sicuro

La community di Monero è partecipata da oltre 250 sviluppatori esperti in crittografia che continuano a proporre nuovi protocolli per continuare a garantire una sicurezza sempre maggiore. Ecco perché all’inizio del 2017 è stato rilasciato un nuovo protocollo chiamato RingCT che permette, oltre all’oscuramento degli indirizzi tra cui è praticata una transazione (stealth address), anche la segretezza dell’ammontare della transazione. In questo modo nessuno potrà conoscere il vostro balance. Questo nuovo protocollo è fondamentale per la privacy di un individuo: pensate che circa due settimane fa’ Pavel Lerner il fondatore di EXMO, un exchange basato a Londra con uffici a Kiev, è stato rapito e successivamente rilasciato a fronte di un riscatto di circa 1 milione di euro in Bitcoin. Secondo mr. Lerner i rapitori sono riusciti, tramite la blockchain, a conoscere l’esatto ammontare di bitcoin in suo possesso. Paradossalmente la trasparenza della blockchain di Bitcoin potrebbe essere stata la causa del suo rapimento.



 

Quali sono le differenze tra Monero e Bitcoin?

Monero è una criptovaluta che viene trasferita p2p. La differenza maggiore con Bitcoin sta nell’algoritmo di proof-of-work utilizzato, CryptoNote che rende XMR è minabile con normale GPU (schede grafiche, sì anche il tuo computer ne ha una). Un ulteriore differenza fondamentale tra la blokchain di Bitcoin e quella di Monero è la block-size: quella di bitcoin è fissa, per questo nei giorni in cui il network è più attivo e ci sono più transazioni le persone sono tenute a pagare una fee di transazione maggiore per vedersi verificata la transazione nello stesso tempo. Invece il network di Monero verifica un blocco ogni 2 minuti (contro i 10min di Bitcoin) ed ha una blocksize fungibile che si adatta alla quantità di transazioni, ciò rende XMR più scalabile di Bitcoin. Anche l’offerta di XMR è fissata a 18 milioni contro i 21 milioni di Bitcoin.

 

Dove comprare Monero?

 

Monero è acquistabile sui maggiori exchanges:

Perché comprare XMR?

XMR, a differenza di molti altri progetti, ha sempre mantenuto un profilo molto basso; questo grazie ad una community di esperti molto attiva che ha sempre fortemente deprecato la mera speculazione sulle criptovalute. Data la scarsità dell’asset (solo 18 milioni di supply) e l’elevato valore tecnologico, XMR rimane una delle criptovalute più promettenti per l’anno venturo.



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