ONG, Migranti e Blockchain: Come il libro contabile distribuito eviterebbe il problema dei finanziamenti in ombra

Nell’ultima settimana non si sente parlare di altro sui giornali e nei talk show: il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro , ha accusato alcune ONG che lavorano nel mar Mediterraneo di aver ricevuto dei finanziamenti da alcuni gruppi mafiosi e terroristici, per tutto quello che riguarda il salvataggio e il trasporto dei migranti dalle coste libiche a quelle italiane.

Alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle hanno chiaramente appoggiato la posizione del procuratore catanese chiedendo che venga effettuata un’inchiesta sul caso e successivamente hanno esposto un Proposta di Legge (qui il link) in Parlamento in cui si esprime la volontà di dare più potere in mare alle procure e alla polizia giudiziaria per poter controllare l’operato delle diverse imbarcazioni che provengono dall’Africa verso le nostre coste.

Il problema sicuramente è tangibile, non così semplice da risolvere.

Purtroppo “Pecunia Not Olet”. Questa citazione di Vespasiano è senza tempo.

Come poter verificare chi finanzia le ONG e dove vanno a finire i finanziamenti che ricevono?

La domanda è legittima. Il problema di trasparenza di molte agenzie non governative è qualcosa che da diversi anni tanti si pongono e discutono.

Noi di Ethereum News Italia non abbiamo purtroppo una soluzione totale per risolvere un problema così esteso e complicato, ma siamo convinti che adottando nuovi strumenti tecnologici, come la Blockchain, per tracciare il percorso dei finanziamenti e delle donazioni potrebbe essere il primo passo per tentare di risolvere questa piaga e ottenere quella nitidezza ed luminosità legittimamente richiesta.

“Garantire più trasparenza durante i trasferimenti di donazioni” è un problema che mesi fa aveva anche comunicato Cheng Li, CTO di Ant Financial, la più performante startup di Fintech nel 2017 in una intervista per Bloomberg. Ant Love è un loro progetto finalizzato a raccogliere offerte a scopo benefico basato sulla piattaforma Blockchain con il quale si cercherà di “avere chiaramente modo di capire da dove arrivino le transazioni”.

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