SEC

La SEC accusa di frode Lacroix e crea un’unità investigativa su ICOs

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti il primo dicembre ha formalmente accusato due organizzatori di ICO di aver violato le leggi sui titoli degli U.S. e di aver frodato gli investitori. Qui il documento ufficiale.

La denuncia della Commissione è stata depositata presso la corte federale di Brooklyn, a New York, contro Dominic Lacroix, Sabrina Paradis-Royer e un’azienda chiamata PlexCorp con sede in Québec. L’accusa sostiene che Lacroix e PlexCorps abbiano commercializzato e venduto titoli denominati PlexCoin agli investitori statunitensi, promettendo un profitto del 1354% in meno di 29 giorni. La SEC ha annunciato di aver ottenuto un congelamento dei beni dell’azienda. Ad agosto, infatti, l’ICO aveva raccolto 15 milioni di dollari da migliaia di investitori.

A settembre la SEC ha creato un’unità organizzativa speciale, Cyber Unit, che indaga sulle violazioni che coinvolgono Distributed Ledger Technology (DLT) e Initial Coin Offer (ICO), per combattere i crimini informatici compiuti in questi settori. Le accuse, infatti, sono state promosse proprio dalla Cyber Unit, diventando così la prima denuncia ufficiale presentata dall’unità.

Le prime dichiarazioni di Robert Cohen, direttore dell’unità, sull’ICO di PlexCorp:

“Questo primo caso affrontato dalla Cyber Unit ha tutte le caratteristiche di una vera e propria truffa informatica, ed è esattamente il tipo di condotta scorretta che l’unità ha intenzione di perseguire. Abbiamo agito rapidamente per proteggere i piccoli investitori dalle false promesse di alcune ICOs.”

L’agenzia ha affermato che Lacroix e Paradis-Royer hanno dichiarato il falso ai potenziali investitori paventando guadagni che non potevano garantire. A queste accuse, si aggiunge il tentativo di nascondere volontariamente alle autorità il coinvolgimento di Lacroix, bollato dalla SEC come “recidivo violatore della legge sui titoli in Canada”.

A settembre, Lacroix era stato trattenuto con l’obbligo di cessare la sua attività criminosa, in relazione a PlexCoin, dalla Corte Suprema del Quebec. All’epoca, Lacroix ignorò gli ordini del tribunale continuando a sollecitare gli investitori ad impegnare i propri capitali nell’ICO. A metà novembre, l’Autorité des marchés financiers (AMF), regolatore finanziario del Québec, ha presentato a carico di Lacroix una condanna a sei mesi di prigione e migliaia di dollari di multa.



La caccia alle streghe intrapresa dalla SEC dall’inizio di settembre è sicuramente un segnale forte per tutto il mondo ICO. Oggi, più che mai, è un problema che necessita della massima attenzione da parte delle autorità. Se l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori continuerà su questa linea porterà sicuramente molta più attenzione sulla problematica. La speranza è che si inizi a regolamentare un settore, tanto nuovo quanto in grande ascesa, che necessità di leggi a tutela del cittadino. I potenziali piccoli investitori incuriositi da grandi idee o da potenziali facili guadagni rischiano di essere frodati, senza avere la minima possibilità di ottenere un risarcimento.



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