Eva Kalli, l'Unione Europea, la Blockchain

L'ultima press release dell'EU in materia distributed ledger tecnology (DLT)L’Unione Europea, la Blockchain, la piccola e media impresa e il cittadino

Eva Kaili è un membro del Parlamento europeo, che rappresenta il Movimento socialista panellenico (PASOK). Durante l’ultimo Consensus, Eva ha espresso a nome di gran parte del Parlamento Europeo l’estrema necessità del adeguarsi ai grandi trend tecnologici mondiali al fine di migliorare gli stessi, garantendo ai cittadini e ai consumatori una tutela maggiore ed un diritto preciso e delineato.

“Oggi la commissione per l’industria ha votato univocamente a favore di una tecnologia lungimirante che ci aspettiamo di cambiare la qualità della nostra vita, potenziare le PMI e migliorare i modelli di business nella maggior parte dei settori industriali … e aspiriamo a fare dell’UE il leader globale nel era della quarta rivoluzione industriale. “



Blockchain e la piccola/media Impresa

Il comitato dell’industria, della ricerca e dell’energia all’interno del Parlamento Europeo (MEPs)  ha votato mercoledì in materia Blockchain.

La risoluzione non vincolante è stata approvata con 52 voti favorevoli, 1 contrario e 6 astensioni.

Il MEPS ha raccomandato alle piccole/medie imprese di esaminare i sistemi di pagamento blockchain in modo da alleviare alcuni dei costi associati alla presenza di intermediari nella supply chain. Inoltre, il tema verrà posto alla Commissione europea durante la sessione plenaria il prossimo mese, secondo tale comunicato stampa.

Il comitato ha suggerito l’approfondimento degli usi non monetari della tecnologia, per i temi come:

  • monitorare l’origine delle merci, offrendo una maggiore certezza che, ad esempio, i diamanti sono di provenienza etnica, i vestiti non sono fabbricati nelle fabbriche abusive e una bottiglia di champagne proviene realmente dalla zona di Champagne;
  • “Democratizzare” il mercato dell’energia, consentendo alle famiglie che producono energia di scambiarla e consumarla senza la necessità di pagare un’agenzia intermediario;
  • creare documenti come registri immobiliari, certificati di nascita e licenze commerciali con minore dipendenza da avvocati, notai e funzionari governativi.



Blockchain e il potere al cittadino

Riportiamo integralmente una parte del documento EPRS: European Parliament Research Service in materia Blokchain e-voting (BEV).

“Molti analisti hanno considerato la blockchain come un ruolo di supporto per trasformazioni più profonde, per esempio nelle discussioni sulle amministrazioni virtuali, i “sistemi tecno-democratici” e altro ancora
possibilità lontane di attuare la BEV per le elezioni nazionali. Sono emersi suggerimenti ambiziosi
la possibilità di utilizzare la blockchain per attuare la democrazia “liquida”, combinando la democrazia diretta (in cui i cittadini votano regolarmente su specifiche decisioni politiche) con un sistema di delegati (per cui i cittadini possono votare essi stessi o assegnare loro voti a qualsiasi altro cittadino
– si tratti di un politico, giornalista, scienziato o amico fidato – e ritirare o riassegnare questo
delegazione in qualsiasi momento).”

La società liquida, concetto decisamente Baumaniano, si sposa perfettamente con la possibilità creare una realtà al di sopra di quella fisica, una virtuale, quasi platonica, in cui vengono sviluppate interazioni umane indelebili e condivise.



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