cos'è verge?

La criptovaluta simbolo della privacy ha subito un altro 51% attackVerge sotto attacco, di nuovo

La criptovaluta anonima Verge non riesce a prendersi una pausa dai rumors. Oggi infatti alcuni hacker hanno sfruttato di nuovo le vulnerabilità della blockchain di Verge per rubare alcuni XVG. In un attacco durato alcune ore, circa 35 milioni di XVG sembrano essere stati rubati – valendo oltre $ 1,7 milioni secondo l’ultimo prezzo di Coinmarketcap. Verge ha subito un attacco simile lo scorso mese con il conseguente furto di 250.000 XVG.

Come la scorsa volta ocminer – l’utente di Bitcointalk.org che ha segnalato l’attacco ad aprile – ha comunicato alla community che gli hackers hanno sfruttato lo stesso problema tecnico della volta precedente.

Gli aggressori sono stati in grado di estrarre blocchi multipli un secondo a parte usando lo stesso algoritmo (scrypt). Ocminer ha condiviso il seguente screenshot evidenziando la vulnerabilità:

verge attacco

Verge finora ha scelto di minimizzare l’attacco, presentandolo come un denial-of-service (DDos) su alcune mining pool di XVG.

All’indomani dell’attacco di aprile, l’utente di Reddit R_Sholes aveva sottolineato come la vulnerabilità non fosse stata rimossa neanche dopo che Verge fosse stata attaccata con un 51% attack, con conseguente hardfork. La criptovaluta orientata alla privacy ha sempre avuto poca fortuna con la sicurezza. Per onore della cronaca, l’account Twitter della società fu’ violato a marzo all’inizio di quest’anno.

Tuttavia, le lacune nella sicurezza non hanno scoraggiato Verge dal parlare di affari. La società ha annunciato una partnership con Pornhub il mese scorso, raccogliendo subito notorietà ai meno ambienti del settore criptovalute.



Cos’è un 51% attack?

Il 51% attack si riferisce ad un attacco su una blockchain da un gruppo di minatori che controllano più del 50% dell’hashrate del mining nella rete (ovvero la potenza di calcolo per farla funzionare). Gli autori degli attacchi potrebbero impedire alle nuove transazioni di ottenere conferme, consentendo loro di interrompere i pagamenti tra alcuni o tutti gli utenti. Sarebbero anche in grado di invertire le transazioni che erano state completate mentre sono in controllo della rete, il che significava poter raddoppiare le monete all’interno della piattaforma distribuita. Un attacco del genere consente quindi di generare monete dal niente: verificando il fenomeno di double spending.

Il 51% attack, in breve, è un possibile attacco alla rete che consente di riscrivere la storia delle transazioni.

Cosa significa subire un attacco del genere per un progetto? Perdere fiducia verso i tuoi shareholders, perdere credibilità dai tuoi partners, i quali si sono fidati di avere una blockchain realmente sicura ed immutabile. Inoltre, tali attacchi vanno a ripercuotere anche il valore del tokens emesso, in quanto non si ha più la sicurezza di conservare un asset affidabile e soprattutto unico. 



 

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