Roboadvisor: nuova era e nuovi modi di investire

Un roboadvisor è un consulente finanziario che fornisce consulenza e gestisce gli investimenti online attraverso un portafoglio di investimenti, di solito fondi di investimento o ETF (Exchange Traded Fund), con una minima partecipazione umana.

Alcuni roboadvisors sono attivi anche in Italia da diversi anni e pian piano stanno prendendo una fetta sempre maggiore del mercato. Negli Stati Uniti, operano da anni e gestiscono miliardi di dollari.

In Italia abbiamo diverse imprese che operano in questo mercato, alcuni in ambito B2C (Business to Consumer) come per esempio AdviseOnly, nato in Italia e sicuramente tra i primi in Europa  insieme a Moneyfarm. Più di recente sono nati SelfieWealth ,Euclidea e Fundstore. L’approccio di Fundstore si basa su quattro modelli di investimento sviluppati in base agli obiettivi di vita da raggiungere: la crescita dei figli o un obiettivo finanziario come la rendita o un rendimento assoluto oltre all’immancabile pensione. Questa impostazione è pensata per risparmiatori che guardano al loro patrimonio segmentandolo sulla base di obiettivi concreti (i cosiddetti “mental accounts”). Tutte queste iniziative hanno però dei punti in comune, fra tutti la necessità di dover fronteggiare alcuni ostacoli come per esempio l’elevato costo di acquisizione del cliente e la sua redditività nel medio-lungo periodo.

Una grossa opportunità è invece nel B2B2C (Business to Business to Consumer) ovvero le banche che “diventano fintech” ed erogano servizi e modelli fintech ai loro clienti. Le banche hanno già i clienti in casa non hanno un costo di acquisizione del cliente, possono trasformare i loro modelli di business per renderli fintech e digitali come per esempio il caso di CheBanca! con Yellow Advice. Ci sono anche imprese italiane che permettono di sviluppare in casa dei roboadvisors come per esempio Deus Technology.



Il modello di consulenza che c’è in Italia è un modello tradizionale, perché le esigenze dei clienti e sopratutto la concentrazione della ricchezza è prevalentemente su fasce di clientela che sono abituate ad una relazione diretta con il proprio consulente. Nel futuro sarà sempre più importante però avere questo tipo di strumenti a supporto della gestione, sia degli advisor tradizionali e quindi robo for advisor per ampliare in qualche modo l’opportunità di gestire al meglio gli investimenti del cliente e dall’altro lato cominciare a gestire quei segmenti di clientela, ovvero i clienti mass-market, sono molto numerosi e con patrimoni più bassi. Le soluzioni roboadvisors abiliterebbero alla gestione di questi risparmi portando nuovi redditi alle banche che potrebbero vendere anche questo tipo di servizio.

Le banche principali sono quelle che hanno già sviluppato soluzioni di consulenza basate su evoluzioni del modello tradizionale, le banche più  piccole sono ancora in una fase di comprensione del fenomeno e probabilmente nei prossimi anni valuteranno come transformarla in una opportunità anche per loro.

In generale, funzionano tutti in modo molto simile:

  1. Bisogna completare un questionario di circa 10-12 domande con cui ottengono un profilo dell’investitore (in seguito puoi leggere alcune domande di esempio). Una volta che hanno il profilo dell’investitore, raccomandano un piano di investimento con un’asset allocation a fondi o ETF indicizzati con commissioni basse.
  2. Apri un account con l’impresa di roboadvisor che hai selezionato e fai un trasferimento di denaro o di fondi.
  3. Bene, la gestione dei tuoi soldi ora dovrebbe essere fatta da loro. La gestione avviene con la tua asset allocation e “riequilibrano” o vendono un po’ quando una parte del tuo portafoglio aumenta molto e comprano un po’ quando una parte del tuo portafoglio diminuisce.

Alcuni possibili domande del questionario sono:

  • Che tipo di redditività stai cercando?
  • Cosa faresti se il tuo portafoglio perdesse una percentuale (10% o 20%) del suo valore, venderesti, manterresti la posizione o investiresti di più?
  • Cosa significa per te la parola “rischio”?
  • In che tipo di prodotti o beni hai investito in passato?
  • Quanti anni hai?
  • Che quantità di investimenti liquidi hai?
  • Quale è il tuo reddito annuale al netto delle tasse?
  • Quale percentuale delle tue entrate è destinata alle spese correnti?
  • Quale è il tuo orizzonte temporale di investimento?

Ci sono già diverse generazioni di utenti che già considerano un gesto normale quello di affittare la propria casa o prenotare le vacanze online, chiamare un taxi con il loro smartphone o effettuare i propri acquisti online. In ambito finanziario, molti clienti sono disincantati dai servizi e prodotti tradizionali e dai bassi rendimenti offerti dalle istituzioni tradizionali. Alcune fasce di clienti non hanno la possibilità di accedere a un servizio a valore aggiunto (per avere un consulente personalizzato di portafogli nel settore bancario tradizionale, bisogna avere in molti casi più di 500.000 Euro). Altri clienti, vedono ormai le filiali bancarie più come una barriera ai propri bisogni che come un punto di attenzione e aiuto.

In Europa e, ora anche in Italia, sono emersi diversi servizi e piattaforme fintech che offrono nuove alternative.

In conclusione, sia che tu sia un investitore in cerca di una maggiore redditività che un risparmiatore alla ricerca della tranquillità per una pensione tranquilla, ora puoi avere una raccomandazione efficiente per il tuo portafoglio di investimenti che soddisfa i tuoi obiettivi finanziari, in modo digitale, semplice e sicuro.

La finanza personale non è un gioco, permette infatti di accedere alla libertà finanziaria in pochi minuti è senza dubbio l’ultima svolta nel settore fintech anche in Italia. Non è necessario avere un budget elevato, dal momento che molti roboadvisor permettono di partire da importi contenuti rispetto a quelli richiesti dalla banca tradizionale e da qualsiasi dispositivo mobile.



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