Telegram e Blockchain

Telegram potrebbe lanciare una piattaforma Blockchain nel 2018

Telegram è un servizio di messaggistica istantanea, che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede tra coloro che pongono la privacy dei messaggi e/o delle informazioni scambiate tramite applicazioni, in cima alla lista delle priorità. Telegram, infatti, ha la peculiarità di proteggere i dati utilizzando la crittografia end to end, permettendo così la tutela dei dati di ciascun individuo.

Premessa

Prima di spiegarne il funzionamento, è doveroso fare una premessa. Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha recentemente dichiarato che qualsiasi informazioni ufficiale sugli sviluppi o sulle novità riguardanti l’applicazione saranno comunicate attraverso il canale ufficiale: https://telegram.org

Pavel Durov su Telegram

 

Perché questa premessa? Perché prima di parlare di TON (Telegram Open Network) è necessario capire che le informazioni che verranno riportate in seguito non sono ufficiali. Infatti, sono delle indiscrezioni rilasciate da Cointelegraph (leggete qui l’articolo) e da Anton Rozenberg, ex Chief Special Directions Officer di Telegram.

Telegram Open Network



Secondo Cointelegraph, Telegram lancerà nel 2018 la propria piattaforma Blockchain con una criptovaluta annessa. La nuova piattaforma sarà soprannominata “The Open Network” o “Telegram Open Network” (TON).

Le prime indiscrezioni riguardanti questa nuova piattaforma sono emerse il 21 dicembre da Anton Rozenberg, ex dipendente Telegram. Rozenberg ha pubblicato su Facebook quello che afferma essere un video pubblicitario per la nuova piattaforma (senza rivelare la fonte di provenienza). Ha sottolineato, inoltre, che TON potrebbe aiutare le persone che in questo momento sono oppresse dal governo liberandole dai vincoli monetari che oggi sono presenti. Infatti, la possibilità di trasferire denaro tramite un applicazione di messaggistica criptata potrebbe essere sicuramente un notevole vantaggio per tutti. Aumenterebbe considerevolmente l’accessibilità che ogni individuo ha alle proprie finanze e faciliterebbe a chiunque la possibilità di scambiare denaro.

“Questo potrebbe servire a spezzare il controllo statale sul denaro dei cittadini”

ha aggiunto Rozenberg.

Cointelegraph aggiunge che la valuta utilizzata all’interno della tecnologia TON sarà chiamata “Gram” e la piattaforma sarà integrata a molte delle applicazioni di messaggistica più popolari in questo momento (non è dato sapere quali). La piattaforma utilizzerà dei light wallets che renderanno inutile per l’utente il download della blockchain.

La community

La piattaforma TON inoltre non dovrà passare attraverso un periodo di incubazione pluriennale come la maggior parte delle nuove piattaforme ICO, poiché l’app Telegram vanta già 180 milioni di utenti, secondo Bloomberg.



Come affermato recentemente dal fondatore Pavel Durov:

“L’intera comunità Blockchain è appena passata a Telegram.”

Telegram è già immensamente popolare all’interno della community delle criptovalute e della blockchain, per alcuni motivi in particolare:

  • alta attenzione alla privacy di ciascun individuo (tema fondamentale per la community)
  • telegram è un’organizzazione non a scopo di lucro
  • i client ufficiali sono distribuiti come software libero

Cointelegraph ha cercato di contattare Durov, per sapere se queste informazioni fossero veritiere o meno, senza trovare risposta. Tuttavia, la creazione di TON è compatibile con un idea che Durov ha espresso in un intervista a Bloomberg nella quale diceva: “vedo Telegram come un ente di beneficenza che inizierà a monetizzare all’inizio del prossimo anno, solo quanto basterà per finanziarne l’espansione”.

“La mia previsione per il 2018. L’uso di Telegram nella comunicazione aziendale crescerà, sostituendo l’email come mezzo di comunicazione primario entro il 2025. Le piattaforme di messaggistica diventeranno il nuovo sistema operativo.

Blockchain e criptovalute sono qui per rimanere. ICO affronteranno la pressione regolativa.

Nel campo dell’Intelligenza Artificiale non accadrà nulla di interessante l’anno prossimo.”

Stanislav Kulechov, fondatore e CEO di ETHLend

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