MIllennials

L’economia dei Millennials? Bitcoin e criptovalute come protagoniste

L’economia del futuro è in mano alle generazioni future. Il fatto che circa il 33% dei millennilas sia favorevole all’ingresso nel mercato di bitcoin come mezzo di scambio e riserva di valore, fa prendere una boccata d’ossigeno a tutto l’ecosistema criptovalute.

I millennials, Bitcoin e gli asset finanziari

L’idea di una finanza autogestita piace molto, ma piace ancora di più alle nuove generazioni. I Millennials sono tutti quei ragazzi nati tra il 1980 e il 1999. In accordo con i dati dell’azienda di Venture Capital, Blockchain Capital Found, su un campione di 2.000 individui, circa un terzo degli individui nella fascia generazionale compresa tra i 18 e i 34 anni preferisce investire le proprie ricchezze in prodotti decentralizzati, piuttosto che nei classici asset finanziari. Sempre in accordo con i loro sondaggi, un millennial se avesse a disposizione 1000 dollari preferirebbe investirli su Bitcoin piuttosto che su una azione o un bonds governativo. Altri studi hanno dimostrato che il 42% dei millennials si trova più familiare a maneggiare, scambiare e comprare bitcoins rispetto a solamente il 15% di coloro che hanno più di 34 anni.



Ovviamente, gli incredibili rendimenti delle cripto possono sembrare la maggiore motivazione che muove i millennials verso questa tipologia di investimenti. Tuttavia, molti di questi sostengono che gli elementi attrattivi in questo settore, in realtà, siano l’idea della privacy, dell’assenza di regolatori e soprattutto la possibilità di nuova redistribuzione della ricchezza, scardinando i monopoli tradizionali.

I millennials, le criptovalute e il futuro

Secondo altri sondaggi online su Harris Pool sempre da Blockchain Capital Found, circa il 48% dei Millennials è convinto che l’impatto di Bitcoin e le altre criptovalute sia positivo nel settore dell’innovazione e dell’ammodernamento delle tecnologie finanziarie. Mentre, il 20% è fortemente convinto che la decentralizzazione sia necessaria nel settore dell’innovazione.

Inoltre, più di un 1/4 dei millennials (27%) hanno più fiducia nel lasciare i propri risparmi su Bitcoin e asset decentralizzati, piuttosto che lasciarli in custodia ad istituti di credito. Infine 1/5 dei millennials è fortemente convinto che nei prossimi 10 anni la maggioranza delle persone dovrà utilizzare Bitcoin nella vita quotidiana.



Analizzando la distribuzione demografica delle criptovalute, London Block Exchange ha scoperto che circa il 5% delle popolazione possiede crypto-asset nel proprio portfolio finanziario. Inoltre, le statistiche stanno dimostrando che i valori sono sempre più in crescita, stimando che entro la fine del 2018 oltre il 33% dei Millennials avrà delle criptovalute. Il numero così elevato può essere spiegato principalmente da tre fattori: il trend mediatico di Bitcoin, la creazione di dApp User Friendly e i volumi di capitale iniettati nel mercato, che spingono sempre più investitori ad entrare.

Altre motivazioni sono la sensazione di rimpianto di molti MIllennials nel non essere entrati negli anni passati nel mondo crypto, l’idea che pensioni e fondi di investimento tradizionali non siano in grado di garantire il loro reale funzionamento nel prossimo futuro e la possibilità di avere pieno possesso delle proprie finanze.



Se l’impatto dovesse coinvolgere sempre più giovani, la rivoluzione nata nel 2009 da Satoshi Nakamoto troverebbe un giusto esercito per opporsi ad i vecchi monopoli centrali.

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